La comunità si ritrova attorno all’evento promosso dall’associazione “Agostino Nifo”, con oltre cinquanta figuranti, scenografie diffuse nel centro abitato e un percorso da Oliveto a località Cava. Coinvolti molti ragazzi accanto ai veterani della manifestazione
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Joppolo si prepara a riportare in scena la Passione vivente, una rappresentazione che mancava dal 2017 e che quest’anno torna a coinvolgere l’intera comunità. L’appuntamento è fissato per domenica delle Palme, con partenza alle 19 dalla piazza Sacro Cuore di Gesù, nella frazione Oliveto, per un percorso itinerante che attraverserà il paese fino a località Cava, dove si concluderà con la rievocazione della Crocifissione, della Pietà e della Resurrezione di Cristo.
Il ritorno dopo anni di stop
A promuovere l’iniziativa è l’Associazione culturale “Agostino Nifo”, insieme alla parrocchia di San Sisto II e con il patrocinio del Comune di Joppolo. La manifestazione, spiegano gli organizzatori in una nota, segna il ritorno di un appuntamento particolarmente sentito dalla comunità joppolese, rimasto fermo per diversi anni e ora rilanciato grazie al coinvolgimento di nuove energie.
La nota sottolinea infatti come accanto ai veterani della rappresentazione ci saranno «tanti giovani che si sono voluti aggregare per dar vita a un evento molto sentito». Un ritorno che, nelle intenzioni del sodalizio, vuole essere non soltanto un momento religioso, ma anche un’occasione di partecipazione collettiva e di legame con il territorio.
Una comunità intera dentro la rappresentazione
L’associazione presieduta da Pasqualino Rodolico viene raccontata come «un nutrito gruppo di giovani uniti dall’obiettivo comune del fare e dalla voglia di promuovere momenti di aggregazione e condivisione». È questo, in fondo, il tratto che accompagna l’intera iniziativa: una rappresentazione costruita con il contributo di tante persone del paese, dentro e fuori la scena.
Tra i protagonisti principali della Passione vivente ci saranno Alessandro Comerci nel ruolo di Gesù Cristo, Pina Vecchio in quello di Maria, Giovanni Restuccia che interpreterà Pietro, Michele Morelli nei panni di Giovanni, Francesco Mangialardo come centurione romano, Giovanni De Leo nel ruolo di Ponzio Pilato e Sisto Vecchio in quello del sommo sacerdote Caifa. La regia sarà affidata allo stesso Pasqualino Rodolico.
Un percorso teatrale tra le strade del paese
La rappresentazione si svilupperà come un itinerario nel tessuto urbano di Joppolo, con una ricostruzione scenica che accompagnerà i momenti centrali della Passione di Cristo. Il via sarà dato nella frazione Oliveto, dove verranno inscenate l’Ultima cena e la scena dell’arresto. Da lì il corteo proseguirà lungo la via principale del paese, dove in alcuni punti saranno allestiti «veri e propri set cinematografici come il Sinedrio».
Il cammino toccherà poi via Santa Maria, davanti al palazzo municipale, dove si svolgerà il processo davanti a Ponzio Pilato, per arrivare infine in località Cava, appena fuori dal centro storico. È lì che saranno rievocate le ultime scene, dalla Crocifissione alla Pietà fino alla Resurrezione. La nota parla di una rappresentazione teatrale itinerante con «fedele ricostruzione dei luoghi e degli eventi della Passione e morte di Cristo», inserita in un contesto urbano che per l’occasione sarà trasformato da allestimenti scenografici accurati.
A prendere parte all’evento saranno oltre cinquanta tra attori e figuranti, tutti in costumi d’epoca. Un dettaglio che gli organizzatori mettono particolarmente in evidenza riguarda proprio gli abiti di scena, perché «tutti i costumi sono stati confezionati dalle sapienti mani delle donne del paese», altro segno di una partecipazione che coinvolge l’intera comunità.
Le parole degli organizzatori
Il presidente dell’associazione, Pasqualino Rodolico, affida alla nota la soddisfazione per il lavoro svolto in vista dell’appuntamento. «Sono soddisfatto per l’impegno degli attori, tutti in erba, e di quanti hanno dato un aiuto concreto per la realizzazione dell’evento e di tutti i joppolesi che ci hanno sostenuto», afferma. Poi aggiunge: «Ringrazio, inoltre, a nome di tutta l’associazione il parroco Giuseppe Leccese, l’amministrazione comunale e il sindaco Giuseppe Dato e soprattutto gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento».
Infine l’invito rivolto al pubblico: «Non mi resta che invitare tutti a partecipare alla rappresentazione della Passione vivente che ha del particolare sia per la bravura degli attori che per la conformazione del paesaggio nel quale la stessa si realizza».
Navetta gratuita per le persone con ridotta mobilità
In vista della manifestazione, gli organizzatori segnalano anche un servizio di navetta gratuito riservato alle persone con ridotta capacità motoria e a un familiare accompagnatore. Il servizio consentirà, al termine del percorso, di essere riaccompagnati comodamente al punto di partenza per riprendere l’automobile.

