L'evento dedicato ai più piccoli si è svolto all'interno dell'oratorio San Carlo Acutis con il contributo dell'associazione Disabili senza barriere
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Serata in maschera all'insegna della condivisione, quella vissuta dai bambini della comunità di Mesiano di Filandari in occasione della festività di Carnevale. L'evento si è svolto all'interno dell'oratorio San Carlo Acutis della chiesa matrice dedicata a Santa Maria della Neve e San Nicola, organizzato dal parroco don Francesco Vardè, dagli animatori e dall'attivo Salvatore Runco con il contributo dell'associazione Disabili senza barriere di San Costantino Calabro. Alla fine sono stati tanti i ragazzi e le ragazze, di età compresa tra i 5 ei 12 anni, che grazie a questa iniziativa hanno potuto condividere insieme momenti di gioia e di sana aggregazione sociale, contrassegnati da giochi, musica, balli e un ricco buffet composto da dolci tipici della tradizione carnascialesca.

Nell'occasione l'associazione Disabili Senza Barriere ha dato il suo valido apporto donando gli addobbi necessari per rendere ancora più accogliente e festoso l'ambiente dell'oratorio, nello specifico mascherine, coriandoli, ghirlande e decorazioni pensate per i ragazzi e per la valorizzazione degli spazi comuni, «gesto concreto volto a sostenere le attività educative e aggregative del territorio, promuovendo inclusione, partecipazione e spirito comunitario. Abbiamo trascorso una bellissima serata all'insegna della semplicità, dell'allegria e del rispetto reciproco. Al riguardo - ha sottolineato nell'occasione il presidente di Disabili senza barriere, Rocco Deluca - desideroso esprimere un sentito ringraziamento a don Vardè, al signor Runco e agli animatori dell'oratorio per la calorosa accoglienza, l'impegno organizzativo e la dedizione dimostrata nei confronti dei più piccoli. Momenti come questi - ha concluso - testimoniano quanto la collaborazione tra realtà associative e comunità parrocchiali possa generare valore sociale, rafforzando il senso di appartenenza e offrendo ai giovani occasioni sane di crescita e condivisione».

