Si tratta della terza fase che vede coinvolte 40 province, si entrerà poi a regime dal primo gennaio del 2027. Ecco tutte le novità spiegate dall’Inps
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Dal primo marzo prenderà avvio la terza fase della sperimentazione della Riforma della Disabilità. Lo rende noto l'Inps in un comunicato precisando che l'attivazione del nuovo sistema di accertamento della condizione di disabilità riguarda le seguenti province: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona, nonché nella Provincia Autonoma di Bolzano.
La sperimentazione segue il positivo percorso già avviatoin altri territori. In particolare: dal primo gennaio 2025 è stata avviata la prima fase sperimentale, che ha interessato le province di Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari; dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza, nonché alla Regione autonoma Valle d'Aosta e alla Provincia autonoma di Trento. Una volta completata la fase sperimentale, la riforma entrerà a regime a partire dal 1° gennaio 2027.
Una delle principali novità introdotte riguarda la nuova modalità di avvio del procedimento di accertamento della disabilità, con la sola trasmissione telematica all'Inps del ''certificato medico introduttivo'', senza necessità di ulteriori adempimenti o domande. Con questa innovazione, l'Inps diviene titolare unico del processo di accertamento della disabilità, semplificando l'iter burocratico e garantendo una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.
A partire dal 1° marzo 2026, nelle province coinvolte nella terza fase sperimentale, il certificato medico introduttivo sarà l'unico strumento valido per avviare il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità. Dunque, tutti i ''certificati medici introduttivi'', redatti fino al 28 febbraio 2026 secondo le pregresse modalità nelle 40 province interessate dalla terza fase della sperimentazione, devono essere inderogabilmente completati con la trasmissione all'Inps della domanda amministrativa entro la data del 28 febbraio 2026. Ai fini della trasmissione della domanda il cittadino può rivolgersi anche agli Istituti di patronato o agli intermediari autorizzati. Per quanto attiene alla Provincia autonoma di Bolzano, non è previsto l'intervento dell'Istituto nella gestione del procedimento di accertamento della disabilità.
«Il bilancio delle prime due fasi della sperimentazione - commenta il presidente dell'Inps, Gabriele Fava - è complessivamente positivo. La riforma sta portando una progressiva semplificazione nell'accesso alle prestazioni. L'istituto sta seguendo una modalità operativa particolarmente efficace, con una visione unitaria centro-territorio. E la risposta dei territori ai cambiamenti è senz'altro rilevante. La centralità della persona, su cui è costruito il progetto voluto dalla ministra Locatelli, è tutelata dal ruolo dell'Inps orientato all'uniformità sull'intero territorio nazionale». L'Inps, aggiunge, «sta investendo in innovazione tecnologica, logistica, interoperabilità tra Amministrazioni e processi più snelli, affinché ogni cittadino possa accedere alle prestazioni senza ostacoli burocratici. È un passo concreto verso un sistema più moderno, equo e orientato alla qualità».

