Cinque appuntamenti, una forte partecipazione della comunità e un filo conduttore capace di legare memoria, teatro, impegno civico e tradizioni popolari. Si è chiusa con un bilancio positivo la rassegna estiva organizzata dalla Pro Loco FutuR’Osa Simbario APS, affiliata all’Epli, che nelle scorse settimane ha animato il centro delle Serre con iniziative rivolte a pubblici e generazioni diverse.

Ad aprire il programma è stata la seconda edizione del talk comunitario «Cuntami cum’era na vota...», quest’anno dedicato alla festa di San Rocco. Una serata costruita attorno ai racconti e ai ricordi legati al patrono di Simbario, con l’obiettivo di recuperare testimonianze e frammenti della memoria collettiva.

Dal racconto della tradizione si è quindi passati al teatro con «Il teatro senza teatro» e la rappresentazione del monologo Diario di una donna di Manuela Valenti.

Dal nuovo defibrillatore al ritorno della commedia in vernacolo

La rassegna ha riservato spazio anche alla sicurezza e alla sensibilizzazione con l’iniziativa «Un gesto che salva una vita», durante la quale è stato installato un nuovo defibrillatore portatile Dae a Palazzo Bertucci, attraverso la collaborazione con COGEUR e la Croce Rossa Italiana.

Tra gli appuntamenti più partecipati anche il ritorno della commedia in due atti in vernacolo simbariano «Mortu chi parrà!», diretta da Pina Tassone e riportata in scena dopo il successo ottenuto nel 2013. Lo spettacolo, realizzato insieme al Laboratorio teatrale TNSGC Simbario, ha coinvolto il pubblico presente in piazza.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale e della Parrocchia e il sostegno del Consiglio regionale della Calabria e del Gal Terre Vibonesi.

I bambini diventano “Mastri Gigantari”

Il momento conclusivo della rassegna è stato però affidato soprattutto ai più piccoli con «I piccoli Giganti crescono!», festa finale del laboratorio «Mastro Gigantaro».

Per quasi un mese i bambini hanno lavorato alla realizzazione in cartapesta delle figure di Mata e Grifone, imparando tecniche manuali ma anche, secondo gli organizzatori, il valore della pazienza, della collaborazione e dell’aiuto reciproco.

Alla serata conclusiva ha partecipato il maestro Vincenzo Mercurio, protagonista insieme ai giovani partecipanti di uno spettacolo dedicato alla tradizione dei Giganti. I bambini hanno poi sfilato con le opere realizzate durante il laboratorio e ricevuto il diploma di «Mastro Gigantaro».

La festa si è conclusa con il ballo accompagnato dai Suonatori di Simbario e con la partecipazione dei Giganti di Taurianova, arrivati grazie al finanziamento congiunto della Pro Loco FutuR’Osa e del Comitato civico San Rocco 2026.

Dal direttivo della Pro Loco è arrivato infine il ringraziamento alla comunità, al Comune, alla Parrocchia, agli enti e alle associazioni che hanno contribuito alle iniziative, ma soprattutto ai bambini coinvolti nel laboratorio.

Un’esperienza che gli organizzatori sintetizzano in un messaggio: la tradizione non è soltanto qualcosa da ereditare, ma qualcosa da costruire e condividere insieme, trasformando perfino un pezzo di cartapesta in uno strumento per imparare a collaborare e a sentirsi parte di una comunità.