La manifestazione sportiva a carattere inclusivo, nata a Roma nel 2000 e ideata dal giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni, è dedicata alla memoria di Miguel Benancio Sanchez, maratoneta e poeta argentino sequestrato nel 1978 durante la dittatura
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Dopo l’esito positivo della passata edizione, la Corsa di Miguel tornerà anche quest’anno a Vibo Valentia. L’appuntamento è in programma per il 6 marzo, con partenza alle ore 9. La manifestazione, a carattere inclusivo, è nata nel 2000 a Roma in memoria di Miguel Benancio Sanchez, maratoneta e poeta argentino sequestrato nel 1978 durante la dittatura militare, ed è stata ideata dal giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni.
L’edizione di quest’anno è stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il municipio di Vibo Valentia. Durante l’incontro sono stati illustrati gli aspetti principali dell’evento, che vedrà la partecipazione di numerosi istituti scolastici della provincia. Promotori dell’iniziativa sono il Liceo Scientifico “G. Berto” e il Liceo Magistrale “V. Capialbi”.
«Questa non è una corsa fatta di medaglie ma di valori», ha dichiarato Enza Beltrone, responsabile progetti e iniziative dell’Unione Stampa Sportiva Italiana. «Proprio per questo abbiamo affiancato anche la cultura, la musica e la danza e riproporremo il No alla violenza, in genere e di genere. Sosteniamo la società della coesistenza: né senza l’uno né senza l’altro, ma tutti insieme, perché è così che siamo nati. Anche quest’anno ci sarà il flash mob, curato, come tutta la parte culturale, dal Liceo Capialbi».
Alle sue parole hanno fatto seguito quelle dell’assessore allo Sport, Stefano Soriano, che ha richiamato l’attenzione anche sulle altre iniziative in programma nei prossimi mesi, sottolineando l’importanza di aver riproposto anche quest’anno la Corsa di Miguel.
In chiusura sono intervenuti i docenti Carlo Lico e Bruno Nardo, in rappresentanza dei licei Capialbi e Berto. «Il coinvolgimento sempre più ampio dell’intera provincia di Vibo rappresenta un tassello importante – hanno evidenziato – perché c’è bisogno di sport e c’è fame di sport. Grazie anche alle amministrazioni comunale e provinciale abbiamo la possibilità di portare avanti questa iniziativa. I numeri sono cresciuti in modo significativo: si è passati da 700 a 1500 partecipanti. Non a caso è stata scelta la piazza, che dovrebbe essere il cuore pulsante della città. Questa corsa deve appartenere a Vibo, anche perché tutta la provincia sarà presente».

