domenica,Dicembre 4 2022

Cinghiali, gli agricoltori di Maierato: «Basta proclami, a pagare sono solo i cittadini»

Il comitato degli agricoltori: «Stiamo pagando un prezzo molto alto. Nuova legge? Esiste già, bisogna solo applicarla»

Cinghiali, gli agricoltori di Maierato: «Basta proclami, a pagare sono solo i cittadini»

Sull’emergenza cinghiali «a pagare solo l’agricoltore e il cittadino». Il comitato degli agricoltori di Maierato chiede interventi concreti in materia: «In questi anni – scrivono – numerosi incontri si sono avuti con tutte le istituzioni, Comune, Prefettura, Provincia, Regione, ma senza nulla di fatto. Sta pagando l’agricoltore, sta pagando il comune cittadino in termini di sicurezza, sta pagando la biodiversità.  Il cinghiale – aggiungono – è stato inserito artificiosamente dall’uomo in un territorio non vocato, alterando l’ecosistema. Stiamo pagando tutti un prezzo alto, molto alto». Il comitato, dunque, parla di troppi annunci ma pochi fatti: «Dopo la pandemia abbiamo assistito ad una serie di proclami del tipo: “Metteremo a coltivazione più terreni a cereali per contrastare il caro prezzi” oppure “Abbattimento di oltre 80.000 capi di cinghiali”. Sono solo proclami. Dal 2008 riceviamo solo promesse e niente di più. Noi non chiediamo niente di straordinario, non chiediamo soldi, né mantenimenti. Anche il risarcimento dei danni, pur se dovuto, non è la soluzione del problema. Talaltro ancora non abbiamo percepito un euro di rimborso per i danni causati da gennaio 2021 ad oggi». [Continua in basso]

Sele-controllore cinghiali
Un “sele-controllore”

C’è poi il tema della caccia di selezione: «In estate grazie all’attività di alcuni selettori laboriosi si sono visti i primi effetti positivi per gli agricoltori ma non per gli amanti dei cinghiali. Allora niente di più saggio che sospendere i selettori a partire dal 30 settembre.  Sappiamo già -aggiungono – la risposta delle istituzioni. Serve una nuova legge. In realtà c’è già la legge nazionale 157 ed è abbastanza chiara. Basta solo applicarla. Ad un problema (cinghiale) bisogna trovare la soluzione (abbattimento per come previsto dalla legge attuale) e non trovare un secondo problema (una nuova legge) per non risolvere il primo».

LEGGI ANCHE: «Questione cinghiale, scelte fallimentari. È il trionfo della demagogia politica»

Articoli correlati

top