Emergenza rifiuti, i sindaci vibonesi portano i camion a San Pietro Lametino

Clamorosa azione di protesta decisa nel corso dell’ultima riunione dell’Ato n. 4. Maria Limardo: «Rischi igienico-sanitari in aumento, non possiamo più aspettare»
Clamorosa azione di protesta decisa nel corso dell’ultima riunione dell’Ato n. 4. Maria Limardo: «Rischi igienico-sanitari in aumento, non possiamo più aspettare»
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Sindaci vibonesi in protesta alla discarica di San Pietro Lametino. Un’azione forte, tesa a richiamare l’attenzione sulla crisi che – a causa del mancato conferimento dei rifiuti – attanaglia il territorio, i cui comuni subiscono sul piano ambientale le conseguenze della decisione di sbarrare l’ingresso ai compattatori provenienti da fuori provincia.

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La manifestazione si terrà lunedì 6 luglio. La decisione è scaturita nel corso della riunione dell’Ato n. 4 tenutasi nel pomeriggio al Comune di Vibo alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Vibo Valentia, Parghelia, Cessaniti, Rombiolo, Vazzano, Sant’Onofrio, San Costantino, Filandari, Mongiana, Drapia, Jonadi, Francica, Mileto, Sorianello e Zungri.

A proporre la mobilitazione ai colleghi primi cittadini è stato lo stesso presidente Ato e sindaco di Vibo Maria Limardo. «Considerata la situazione emergenziale – ha argomentato – per la presenza dei rifiuti su tutti i territori comunali appartenenti alla Comunità dell’Ato 4 dovuti alla mancata possibilità di conferimento presso gli impianti dell’Ato di Catanzaro e viste le numerose segnalazioni delle gravi criticità agli organi competenti, considerato che l’ulteriore prolungamento della situazione attuale può aggravare i rischi igienico-sanitari sui territori in considerazione anche della stagione estiva, si rende necessario intraprendere azioni più incisive ed organizzare una manifestazione presso l’impianto di San Pietro Lametino considerato che le azioni intraprese fino ad oggi per le vie bonarie e legali che in ogni caso continueranno, non hanno sortito alcun effetto».

La manifestazione, è precisato, «dovrà osservare le regole per l’ordine e sicurezza pubblica imposte dalla Questura di Vibo Valentia». Alla stessa prenderanno parte i «sindaci e i propri camion della raccolta e tutti gli altri amministratori non partecipanti alla riunione».