Un collegamento destinato a modificare in maniera sostanziale il sistema di depurazione dell’area urbana di Vibo Valentia e, soprattutto, a eliminare lo scarico nel Torrente Sant’Anna del prodotto finito proveniente dal depuratore di contrada Silica. Sarà completato domani, 12 agosto, l’intervento che consentirà di convogliare definitivamente le acque depurate verso la condotta sottomarina a servizio dell’impianto di Porto Salvo.

Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro, che parla di «un intervento atteso da anni e di particolare rilevanza sotto il profilo ambientale», inserito nel più ampio programma di efficientamento e ammodernamento del sistema depurativo vibonese portato avanti dalla Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto.

Stop allo scarico nel torrente Sant’Anna

Il passaggio più significativo riguarda proprio il completamento del collettamento. Una volta terminato, infatti, le acque depurate non saranno più riversate nel torrente Sant’Anna, dove finivano per raccogliere lungo il percorso ogni genere di liquami e sporcizia che poi arrivavano inevitabilmente nel mare di Bivona, ma verranno convogliate attraverso il nuovo sistema verso la condotta sottomarina collegata al depuratore di Porto Salvo.

«Grazie a quest’ultimo intervento del collettamento in condotta sottomarina - evidenzia Montuoro - si è completato questo importante progetto di grande valore tecnico e ambientale, perché modifica in maniera sostanziale il sistema di collettamento dei reflui dell’area urbana di Vibo Valentia ed elimina una criticità storica: l’effluente depurato dell’impianto di Silica non sarà più recapitato nel torrente Sant’Anna, ma verrà convogliato verso la condotta sottomarina di Porto Salvo».

Secondo l’assessore regionale si tratta di «una soluzione destinata a produrre effetti positivi sulla qualità del corpo idrico superficiale e sulla tutela dell’intero tratto di costa compreso tra Bivona e Vibo Marina, rafforzando al contempo l’efficienza complessiva del sistema depurativo».

Gli interventi avviati dal 2023

La Regione ricostruisce anche il percorso che ha portato al completamento dell’opera. Gli interventi sul sistema depurativo di Porto Salvo e quelli finalizzati all’adeguamento dell’impianto di Silica erano stati programmati a partire dal 2023, quando venne attivata la terza linea di depurazione attraverso un investimento di oltre 600mila euro, interamente finanziato dal Dipartimento Ambiente.

Successivamente, una volta definita la necessità di intervenire più complessivamente sulla gestione dell’intero sistema, è stato predisposto un piano di investimenti da quasi 10 milioni di euro, finalizzato all’ammodernamento del depuratore di Porto Salvo e alla possibilità di convogliare i reflui già depurati direttamente nella condotta sottomarina.

«La programmazione, accompagnata dalla capacità di individuare le risorse e realizzare concretamente gli interventi, ci consente oggi di raggiungere un risultato che il territorio attendeva da molto tempo», sottolinea Montuoro.

L’assessore evidenzia inoltre la collaborazione tra Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Sorical e Arrical, che avrebbero pianificato e realizzato in maniera coordinata gli interventi necessari per affrontare le criticità del sistema depurativo vibonese.

Montuoro: «Risposta strutturale a un problema che durava da anni»

«Il completamento di questo intervento rappresenta un risultato particolarmente importante per Vibo Valentia e per l’intero territorio - afferma ancora l’esponente della Giunta regionale -, perché consente di dare una risposta strutturale a una problematica ambientale che si trascinava da anni».

Montuoro richiama infine il lavoro svolto nei diversi tavoli istituzionali dedicati alla depurazione, sottolineando «il ruolo determinante del prefetto di Vibo Valentia Anna Colosimo e del procuratore Camillo Falvo, che hanno costantemente seguito e dato impulso» al confronto tra gli enti interessati.

Ai tavoli hanno preso parte, oltre alla Regione, Sorical, Arrical, Arpacal, Corap e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, mentre il Dipartimento Ambiente regionale, secondo quanto riferito dall’assessore, ha individuato il percorso tecnico e le risorse finanziarie necessarie.

«Il collegamento tra Silica e Porto Salvo è un ulteriore passo in questa direzione - conclude Montuoro - e conferma l’impegno della Regione Calabria, del presidente Occhiuto e dell’intero sistema istituzionale nel costruire una depurazione moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze dei territori».