La neve è tornata a posarsi sulle Serre vibonesi mettendo in scena uno spettacolo magico che non smette mai di stupire. Nella notte una coltre bianca ha ricoperto monti e boschi mostrando all’alba l’immagine di un paesaggio che svela nella luce del giorno tutta la sua forza evocativa.

Le foto e i video realizzati per Il Vibonese da Gigi Gej, videomaker che conosce profondamente questi territori, restituiscono tutte le suggestioni di un evento che qui non è mai solo meteorologia, ma memoria e identità. Il primo sguardo è per la Certosa di Serra San Bruno, avvolta dalla neve nel silenzio irreale dell’alba: le architetture emergono bianche e solenni, immerse in una quiete che sembra sacra, interrotta solo dal fruscio ovattato dei passi sulla coltre fresca.

Intorno, i boschi imbiancati raccontano un’altra Calabria, aspra e gentile allo stesso tempo. Gli alberi, piegati sotto il peso della neve, sembrano custodi silenziosi di un mondo sospeso, dove ogni suono è attutito e ogni colore si riduce all’essenziale: il bianco, il grigio del cielo, il verde scuro che resiste sotto la neve.

Il viaggio visivo prosegue fino a Ninfo, piccolissimo borgo che appare ancora più raccolto, quasi protetto, in questo abbraccio invernale. Qui la neve amplifica il senso di isolamento e bellezza, rendendo il tempo lento, intimo, come se il paese fosse fuori dal mondo per qualche ora.

Poi lo sguardo sale, sempre più su, verso Monte Pecoraro, la cima più alta della provincia vibonese. È qui che le precipitazioni sono state più intense, ed è qui che l’inverno mostra il suo volto più deciso. Le immagini raccontano un ambiente severo e affascinante, dove la natura domina e l’uomo è solo un ospite rispettoso.