Dai principi della tutela ambientale condivisa alle azioni concrete di governo del mare. Da Tropea, icona della Calabria nel mondo, partono due passaggi strategici per i Parchi Marini Regionali della Calabria: la nuova operatività integrata con Arpacal e la cabina di regia per il coordinamento della rete dei diving calabresi. Una rete sulla quale si è innestato anche il contributo della Fondazione Calabria Film Commission, con il direttore Giampaolo Calabrese, che ha richiamato l’esigenza di formare nuove professionalità, compresi operatori subacquei capaci di accompagnare produzioni audiovisive nei fondali marini. Non solo visione, quindi, ma strumenti, dati, monitoraggio, formazione, fruizione sostenibile e responsabilità organizzata. Ma la quinta tappa di Mare Dentro, la prima sul Tirreno, ha mostrato plasticamente anche cosa significa vivere un’area protetta in modo ordinato, con i campi boa funzionali alla fruizione responsabile delle aree protette.

Prosegue il viaggio dell’imbarcazione Mavisu lungo le coste calabresi. Il progetto “Mare dentro” dell’Ente parchi marini regionali ha fatto tappa a Tropea, dove è stato sottoscritto un importante accordo con Arpacal per il monitoraggio ambientale delle aree protette.

CON TAPPA TROPEA EPMR HA DIMOSTRATO COME FRUIRE DELLE AREE PROTETTE

Dopo Crotone, Catanzaro, Locri e Reggio Calabria, MAVISU è approdata ieri (martedì 11) nel Porto di Tropea – Marina Yacht Club / Pool Zone Marina Resort Village, per la quinta tappa del viaggio itinerante promosso dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria attorno alla penisola calabrese, tra Jonio e Tirreno, con un brindisi di benvenuto bagnato da un metodo classico delle cantine IGreco. Una tappa non casuale: Tropea, infatti, rimane una delle destinazioni esperienziali più riconoscibili della regione, ma anche uno dei luoghi in cui la bellezza impone una responsabilità più alta di governo, tutela e fruizione ordinata.

IL SINDACO MACRÌ: TROPEA ESCE DALLO STEREOTIPO BALNEARE

A sottolineare il lavoro sociale e comunicativo, strategico, per liberare Tropea dallo stereotipo di semplice località turistico-balneare è stato proprio il sindaco del borgo salotto Giovanni Macrì. La forza della destinazione - ha spiegato - nasce dalla capacità di trasmettere al viaggiatore il genius loci, la storia, l’anima di una comunità e non soltanto la bellezza del mare. Ambiente, agricoltura e turismo sono i tre tasselli di un’unica strategia che ne aumenta la reputazione, ne migliorano il marketing territoriale e la destagionalizzazione e generano più attrattività per un turismo esigente.

ACCORDO CON ARPACAL, IL BRACCIO TECNICO-SCIENTIFICO PER I PIANI INTEGRATI

Tra i momenti centrali della giornata, la sottoscrizione dell’Accordo Programma Quadro per la cooperazione istituzionale e integrata tra Ente Parchi Marini Regionali e Arpacal. Il protocollo rafforza una collaborazione destinata a incidere sulla redazione dei Piani Integrati dei Parchi Marini Regionali, sul monitoraggio ecosistemico, sulla pianificazione dei settori, sulla progettazione comune, sulla logistica territoriale condivisa e sulla costruzione di piattaforme integrate e interoperabili. Arpacal metterà in campo il proprio braccio tecnico-scientifico; l’Epmr garantirà operatività sui territori e in mare, attraverso una cabina di regia paritetica tra i due enti.

IL DG GRECO: TROPEA MODELLO DI DESTINAZIONE NON SOLO BALNEARE

Per il Direttore generale dell’Epmr Raffaele Greco - che si è complimentato con il sindaco Giovanni Macrì per il lavoro svolto sulla qualità complessiva della destinazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla capacità di fare di Tropea una meta internazionale sempre meno dipendente dal solo turismo balneare – questa tappa non poteva mancare nella rotta di Mare Dentro. È una meta internazionale, ma non più soltanto balneare: rappresenta un esempio di stagione allungata, target diversificati e offerta turistica capace di andare oltre il mare estivo. Greco ha ricordato che la Costa degli Dei custodisce un patrimonio naturalistico di grande valore, con il Parco Marino che dai fondali di Pizzo arriva fino a Capo Vaticano e Tropea, dentro un sistema di habitat, biodiversità e Zone Speciali di Conservazione che richiede conoscenza, pianificazione e regolamenti.

IL TALK ANIMATO DA UN DIBATTITO PIMPANTE SULLE STRATEGIE DEL MARE

Tra i momenti più attesi della quinta tappa che ha visto anche la cerimonia dell’Alzabandiera con il Direttore Greco, il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Roberto Cosentino e Vincenzo Aristide Di Salvo, amministratore delegato della Porto di Tropea Spa, c’è sicuramente il talk La Calabria, una montagna in mezzo al mare, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, che ha visto intervenire, insieme al Direttore generale Greco, anche il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì; Claudio Guarascio, presidente dell’associazione Costruttori Nautici dei Due Mari; Michelangelo Iannone, direttore generale di ARPACAL; Fabio Muzzupappa per Acqua degli Dei di cui ha fatto omaggio con dei cadeaux agli ospiti e Spartivento Fashion; Vincenzo Aristide Di Salvo, amministratore delegato della Porto di Tropea Spa; Giuseppe Sangeniti, dirigente dell’Istituto Omnicomprensivo Nautico di Pizzo; Giampaolo Calabrese, direttore della Fondazione Calabria Film Commission; Gabriele Fusca, Presidente del CDA di Porto di Tropea Spa e Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria. - Alla tappa hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui Rosario Consolino della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, il comandante di Locamare Tropea Giuseppe Durante e Michele Papalia della Capitaneria di Porto. Presenti inoltre il sindaco di Ricadi, Domenico Locane; il vicesindaco di Parghelia, Tommaso Belvedere; il vicesindaco di Tropea, Massimo L’Andolina e l’associazione Amici del Mare Capo Vaticano, a conferma di una rete territoriale che guarda alla Costa degli Dei come sistema unitario di tutela, fruizione e valorizzazione.

CON PIANI INTEGRATI ARMONIZZIAMO USO RISORSE COSTIERI

La vera sfida - ha sottolineato ancora Greco - è passare dalla perimetrazione alla gestione. I Piani Integrati non servono a bloccare i territori, ma ad armonizzare gli usi delle risorse costiere: dalla pesca alle attività subacquee, dalla fruizione turistica ai servizi per finire alla portualità, alla tutela degli habitat e al sostegno alla nascita di nuove attività economiche compatibili. La convenzione con Arpacal diventa quindi lo strumento per costruire il quadro conoscitivo necessario, non sulla testa delle amministrazioni o degli operatori, ma insieme a Comuni, associazioni, imprese e soggetti che vivono la fascia costiera.

DIVING, DA COSTA DEGLI DEI PARTE LA CABINA DI REGIA REGIONALE

Altro passaggio strategico è stato il lancio della cabina di regia dei Parchi Marini per la rete dei diving Calabria, presentata da Nico Barbuto, presidente di Scuba World ADS. L’obiettivo è dare valore al turismo subacqueo, coordinare i professionisti che operano nei diversi Parchi, costruire una rete regionale capace di segnalare criticità, intervenire sui fondali, raccogliere dati, alimentare banche dati ambientali e trasformare i subacquei in protagonisti di una citizen science concreta.

CAMPI BOA, PORTO E AREA PROTETTA: LA FRUIZIONE ORDINATA DIVENTA VISIBILE

La tappa tropeana ha offerto inoltre anche una rappresentazione concreta della fruizione ordinata delle aree protette. Il Porto di Tropea dialoga con il Parco Marino; fuori dal porto, nell’area di Parghelia, i campi boa hanno mostrato come sia possibile accogliere il diportismo e la presenza turistica senza rinunciare alla tutela. È questo il punto politico e operativo della visione dell’EPMR, spinta con la nuova gestione Greco: non separare ambiente ed economia, ma costruire regole, servizi e strumenti perché il mare possa essere vissuto senza essere consumato.

IANNONE (ARPACAL): IL MARE ECCELLENTE SI MISURA CON DATI CERTIFICATI

Il direttore generale di Arpacal Michelangelo Iannone ha ricordato, invece, che la qualità del mare non è una percezione né una dichiarazione di giornata, ma il risultato di un sistema di classificazione basato su quattro anni di analisi e parametri europei. La trasparenza dei dati sulla qualità delle acque, resi disponibili ai cittadini, rappresenta ad esempio uno degli indirizzi più importanti: far vedere il lavoro quotidiano dell’Agenzia, rendere consultabili i risultati e restituire giustizia a un mare che, pur non potendo essere definito perfetto, è certificato come eccellente secondo criteri tecnici e verificabili.

COSENTINO: FACCIAMO LE COSE INSIEME, È FIGO ESSERE CALABRESI

Per Roberto Cosentino, Direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, Mare Dentro restituisce il senso più importante del lavoro in corso: fare le cose insieme. Dalla Regione alla Fondazione Film Commission, dai Parchi Marini ai territori – ha detto - stiamo costruendo una visione condivisa che guarda al turismo sostenibile del prossimo triennio. Da qui il concetto di Calabriae, non come plurale ma come genitivo: appartenenza, diversità, con più chiavi di accesso alla stessa regione. Una Calabria che oggi sorride di più, che ha acquisito consapevolezza e che può dire - come ha ribadito recentemente il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a Vinitaly and the City a Sybaris - senza complessi, che essere calabresi è finalmente motivo di orgoglio. È figo!

FILM COMMISSION, DAI FONDALI ALL’ENTROTERRA LA NUOVA NARRAZIONE

Il direttore della Fondazione Calabria Film Commission Giampaolo Calabrese ha collegato il tema del mare alla costruzione del nuovo immaginario audiovisivo regionale. I fondali, i paesaggi costieri, le montagne, i borghi e le aree interne concorrono a una narrazione che ricuce costa ed entroterra sotto il brand Calabria Straordinaria. Dal caso Sandokan, girato in parte tra Ricadi e Le Castella, fino alle produzioni che stanno scegliendo la Calabria per rappresentare mondi diversi, l’audiovisivo diventa strumento di racconto, reputazione e promozione. Nel dialogo con Montesanto è stato richiamato anche il valore del corto Dove tutto è cominciato #2.

LA CALABRIA STRAORDINARIA, LA SOLDANELLA E IL RICORDO DI JOLE SANTELLI

Sia Calabrese che Montesanto hanno ricordato il contributo alla nuova narrazione della Calabria ottenuto attraverso i Marcatori Identitari Distintivi ed entrambi hanno ricordato la figura di Jole Santelli, primo Governatore donna alla quale si deve l’avvio di questa intuizione. Un patrimonio – ha ricordato Montesanto - condiviso da tutti i dipartimenti e assessorati regionali e sentito come proprio dai calabresi in Calabria e nel mondo: un risultato storico, senza precedenti, da rilanciare e declinare ancora meglio.

RETE DEI SERVIZI TURISTICI SOSTENIBILI, EPMR INVITA AD ADERIRE

Come nelle precedenti tappe, anche a Tropea il format ha proposto l’esperienza immersiva con i visori per il Virtual Tour dei Parchi Marini Regionali, la proiezione del corto sui Marcatori Identitari Distintivi - Dove tutto è cominciato #2 e il laboratorio di disegno con l’album EPMR da colorare per bambini sui MID. Proprio i MID continuano così ad accompagnare, tappa dopo tappa, la visione dei Parchi Marini come offerta integrata tra costa ed entroterra, mare e borghi, natura e cultura, fruizione turistica sostenibile ed educazione delle nuove generazioni. Nel corso del talk è stata rilanciata anche la rete dei servizi turistici sostenibili dei Parchi Marini, prevista dal percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile. Gli operatori del turismo, della sostenibilità ambientale, della ricettività e dei servizi territoriali sono invitati ad aderire alla rete compilando il modulo disponibile sul sito istituzionale dei Parchi Marini Regionali, www.parchimarinicalabria.it, così da contribuire alla costruzione di un circuito certificato di qualità collegato alla CETS e alla fruizione sostenibile delle aree protette.

TROPEA IN UN SOLO BOCCONE, LA CUCINA NASCE NEL PAESAGGIO

La parte gastronomica, con le proposte esperienziali e identitarie illustrate attraverso le slide della gastronoma Elena Bursese e condotte da Roberto Cannizzaro, ha raccontato Tropea in un solo boccone: pesce pettine dorato, salsa alla Cipolla Rossa di Tropea, spuma di Pecorino del Monte Poro, finocchietto selvatico e olio extravergine. Un piatto-manifesto costruito sull’incontro tra la Rupe di Tropea e il Mar Tirreno, la Costa degli Dei e il Monte Poro, nel quale il territorio diventa ingrediente e il paesaggio alimentare unisce mare, orti, pascoli e comunità. Il filo enologico del viaggio Mare Dentro è stato affidato a Nosside, Greco Bianco. La tappa è stata accompagnata dai partner che stanno sostenendo il viaggio di MAVISU: Acqua Fabrizia, iGreco, Cantine Zito, UNPLI Calabria, Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia, Acqua degli Dei, Porto di Tropea Spa, Spartivento Fashion, insieme alle altre realtà coinvolte nel format. Il momento musicale è stato affidato al Mendicino Paternostro Jazz Duo, con Corrado Mendicino e Davide Paternostro, tra piano e sax.

DA TROPEA A CETRARO, LA ROTTA CONTINUA

Dopo Tropea, Mare Dentro proseguirà verso Cetraro, martedì 25 agosto, per la sesta tappa del viaggio di MAVISU. La rotta tirrenica conferma la missione dell’EPMR: portare nei territori una nuova cultura del mare, fatta di dati, educazione, legalità, fruizione ordinata, turismo sostenibile e comunità attive. Tropea ha dimostrato che un’area protetta può essere vissuta, raccontata e governata senza consumarne la bellezza.