La tradizione delle stelle cadenti richiama ogni anno centinaia di giovani sull’arenile, ma ancora una volta la festa ha lasciato dietro di sé montagne di immondizia e i resti dei falò. Auto parcheggiate ovunque hanno ostacolato anche il passaggio di un’ambulanza e il dopo giorno è toccato agli operatori ecologici ripulire tutto
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Inizia sempre bene, con grandi aspettative di divertimento e una calda vena di romanticismo. Ma poi, come accade sempre più spesso di anno in anno, finisce malissimo, con molti ragazzi a un passo dal coma etilico e la spiaggia trasformata in una distesa di rifiuti. Anche questa volta la notte di San Lorenzo sulla spiaggia di Bivona ha visto cadere molte più lattine e bottiglie vuote che stelle, con tanti giovani che a fine serata sono andati via barcollando e alcuni che, prima di tornare a casa, hanno dovuto fare tappa al pronto soccorso.
Una tradizione che ogni anno richiama centinaia di persone sull’arenile per trascorrere insieme la notte delle stelle cadenti, tra falò, musica e gruppi di amici. Un appuntamento che dovrebbe essere sinonimo di festa e spensieratezza ma che, ancora una volta, ha mostrato il suo lato peggiore, tra abuso di alcol, rifiuti abbandonati e problemi alla viabilità.
Come se non bastasse, numerose auto parcheggiate in maniera disordinata lungo la strada hanno creato un grosso ingorgo, arrivando di fatto a ostruire quasi completamente una delle due corsie disponibili. Una situazione particolarmente problematica anche sotto il profilo della sicurezza. Nel corso della notte è sopraggiunta un’ambulanza che, proprio a causa delle vetture lasciate ai margini della carreggiata e del traffico, ha raggiunto la zona con non poche difficoltà.
Sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine, impegnate a gestire la situazione e a tentare di sbrogliare la matassa resa ancora più complicata dall’elevato numero di persone presenti e dalla concentrazione di automobili in uno spazio relativamente ristretto.
Il conto della festa presentato il mattino dopo
A raccontare forse meglio di ogni altra cosa quanto accaduto è stata però la spiaggia al sorgere del sole. Sull’arenile di Bivona sono rimaste bottiglie di vetro e di plastica, lattine, bicchieri, confezioni e sacchetti: i resti di una notte di festa che in molti hanno evidentemente pensato spettasse a qualcun altro cancellare.
Il giorno dopo è così toccato agli operatori ecologici della Muraca ripulire la distesa di immondizia abbandonata sulla spiaggia. Un lavoro reso ancora più impegnativo dal caldo asfissiante e dalla presenza dei numerosi falò accesi durante la notte, spesso in maniera approssimativa e senza preoccuparsi, una volta terminata la festa, di restituire la spiaggia nelle condizioni in cui era stato trovata.



