Dalla Lombardia alla Calabria per immergersi nei colori e nei profumi della natura mediterranea. Un gruppo di escursionisti del C.A.I. (Club Alpino Italiano) di Varese ha trascorso una giornata all’insegna del trekking e della scoperta ambientale nell’oasi del lago Angitola, tra i territori di Maierato e Monterosso Calabro.

La primavera, stagione ideale per vivere appieno la biodiversità del territorio, ha fatto da cornice a un’esperienza che ha unito sport, conoscenza e turismo lento. I trekker lombardi, partiti da Monterosso, hanno effettuato una sosta lungo il percorso “Coast to Coast” di Kalabria Trekking, che nello stesso periodo ha richiamato numerosi partecipanti provenienti da diverse regioni italiane.

All’interno dell’oasi dell’Angitola, gli escursionisti hanno preso parte a una visita guidata condotta da Pino Paolillo del WWF, che ha illustrato le principali caratteristiche naturalistiche dell’area e le peculiarità della fauna e della flora presenti.

L’escursione è poi proseguita secondo programma fino a Pizzo, concludendosi con grande soddisfazione da parte dei partecipanti, esperti camminatori che hanno potuto apprezzare da vicino uno degli ambienti più significativi del territorio vibonese.

Nei prossimi giorni sono previste nuove visite, in particolare da parte di alcune scolaresche della provincia. Tuttavia, permangono alcune criticità, tra cui la chiusura, ormai da anni, del rifugio Cricenti, in attesa dell’avvio dei lavori di ristrutturazione già programmati dal Parco Regionale delle Serre, ente gestore dell’oasi.

Intanto il WWF Vibonese si prepara a celebrare proprio nell’area dell’Angitola il sessantesimo anniversario della fondazione del WWF Italia, che coincide con i 60 anni dalla creazione del lago artificiale. La diga fu infatti inaugurata nel settembre del 1966, prima che l’area diventasse oasi di protezione della fauna, Zona Ramsar e sito inserito nella rete delle Aree Natura 2000.

Un patrimonio naturale di grande valore, inserito nel Parco Regionale delle Serre, su cui il WWF lavora da oltre 45 anni per garantirne la tutela e la conservazione, con l’obiettivo di preservarlo e consegnarlo alle generazioni future.