Il progetto Discovering Sea Turtles ha coinvolto i ragazzi e le ragazze dell’istituto Galluppi che hanno imparato a leggere le tracce, individuare possibili deposizioni di uova e favorire la schiusa grazie al contributo dei volontari e della Guardia costiera
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La tutela delle tartarughe marine passa anche dagli occhi degli studenti. Con "Discovering Sea Turtles", l’Istituto d’istruzione superiore "Pasquale Galluppi" di Tropea e il Circolo Legambiente Ricadi hanno chiuso le attività di educazione ambientale dell’anno scolastico portando i ragazzi direttamente sul tema della salvaguardia della biodiversità marina e del decoro delle spiagge.
L’iniziativa, organizzata all’inizio della stagione balneare, ha voluto trasformare gli studenti in "sentinelle del mare", capaci di contribuire durante l’estate al controllo degli arenili, all’individuazione di eventuali nidi di tartaruga marina e alla loro messa in sicurezza. Un appello che nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni dai volontari del Circolo Legambiente Ricadi, impegnati nel monitoraggio delle spiagge e nella protezione dei siti di nidificazione.
Dalla scuola alla rete per la tutela della costa
La mattinata ha visto la partecipazione della Capitaneria di porto, dell’Ente Parchi Marini della Calabria, dei Comuni di Tropea e Ricadi e di Nino Morabito, responsabile nazionale Cites e benessere animale di Legambiente. Una rete ampia, ritenuta necessaria per un’attività che richiede attenzione costante e collaborazione tra cittadini, istituzioni e operatori balneari.
Ad aprire i lavori è stato il dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli, che ha richiamato il valore educativo della collaborazione tra scuola, enti e associazioni, sottolineando il rapporto costruito nel tempo con il Circolo di Ricadi. Cutuli si è soffermato anche sulla necessità di intervenire concretamente per la tutela degli ecosistemi.
Il presidente del Circolo Legambiente Ricadi, Franco Saragò, ha illustrato le attività portate avanti dall’associazione per la salvaguardia della biodiversità marina, con particolare riferimento alle tartarughe. Un impegno che, in un territorio segnato da forte antropizzazione, ha fatto emergere una realtà considerata fino a pochi anni fa improbabile: la presenza di numerosi nidi lungo la costa, individuati e messi in sicurezza grazie al lavoro dei volontari.
Tracce, nidi e schiuse: la lezione sulla spiaggia
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il comandante della Locamare Tropea, Giuseppe Durante, che ha rivolto ai ragazzi l’invito a diventare "sentinelle del mare". Durante si è soffermato sulle attività della Guardia costiera e ha richiamato anche un recente intervento che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di ricci, successivamente rilasciati in mare.
Per il Comune di Tropea e per quello di Ricadi sono intervenuti Greta Trecate e Domenico Tomaselli, che hanno evidenziato il rapporto consolidato con il Circolo Legambiente Ricadi, il ruolo delle amministrazioni nella tutela ambientale e il valore delle attività svolte dalla scuola.
A chiudere gli interventi teorici è stato Nino Morabito, che ha dialogato con gli studenti sugli aspetti scientifici e biologici delle tartarughe marine, sulla loro diffusione nel mondo e nel Mediterraneo, sulle attività di Legambiente nell’ambito del progetto Life Turtlenest e sui campi internazionali dedicati alla protezione della specie e alla ricerca scientifica.
La giornata si è poi spostata sulla spiaggia, con le attività pratiche condotte da Morabito e da Domenico Saragò. Ai ragazzi sono state fornite le nozioni basilari per riconoscere la presenza delle tartarughe o di eventuali nidi attraverso la lettura e l’interpretazione delle tracce, insieme agli elementi principali legati alla nidificazione, alla schiusa e al lavoro dei volontari per favorire la sopravvivenza della specie.

