Rete territoriale nel gioco d’azzardo patologico: procedure e protocolli operativi”. Questo il titolo dell’evento formativo organizzato dall’Asp di Vibo Valentia, in collaborazione con il Gruppo Maranathà Odv-Ets di Mileto. L’incontro nella città capoluogo di provincia è rientrato nell’ambito del progetto regionale “La Vita in Gioco” per la prevenzione e il contrasto del Gioco d’azzardo patologico, portato avanti da un comitato scientifico presieduto da Carmela Marramao (psichiatra) e composto anche da Rosario Iannello (psichiatra), Mirella Bretti (coordinatrice infermieristica), Marilena Maluccio (infermiera), Rosetta Tassone (educatore professionale sanitario), Antonella Rotella (psicologa), Bruno Primerano (impiegato amministrativo), Elisabetta Villano (impiegata amministrativa).

L’equipe multidisciplinare si occupa oramai da tempo della prevenzione, della diagnosi e della cura del fenomeno. Al riguardo l’Ambulatorio di Psichiatria e di Psicologia del reparto di Vibo Valentia accoglie i pazienti per la diagnosi e la terapia, in orari dedicati, la Comunità terapeutica del Gruppo Maranathà si occupa dei casi più gravi all’interno della propria comunità residenziale, esempio concreto di come la sinergia tra pubblico e privato accreditato possa apportare risultati positivi al territorio. L’evento formativo indirizzato agli addetti ai lavori ha sancito l’importanza della rete territoriale per azioni concrete di prevenzione e contrasto e ha permesso di sottolineare quanto l’uniformità di procedure e protocolli operativi siano utili per ottimizzare i tempi di presa in carico e per differenziare i programmi terapeutici dei soggetti, tenendo conto di attitudini, propensioni, risorse e richieste di ciascuno.

Numeroso il parterre dei relatori, composto dagli esperti di settore: Vincenza Pecora (rappresentante dell’Ordine degli Psicologi della Calabria), Carmela Marramao (direttore Spdc di Vibo Valentia), Rosario Iannello (dirigente Spdc), Gemelli (Serd di Vibo Valentia), Antonella Rotella (vice presidente Gruppo Maranathà), Giovanni Rizzuti (Gap Gruppo Maranatha), Vincenzo Maria Romeo (docente Università degli studi di Palermo), Francesco Arena (segretario Ordine dei medici di Vibo Valentia), Marilena Maluccio (ospedale di Vibo Valentia), Rosetta Tassone (educatrice professionale sanitaria), Mirella Bretti (coordinatrice infermieristica Spdc). Tutti insieme hanno offerto uno spaccato approfondito della patologia, dimostrando quanto le reti territoriali formalizzate siano di beneficio ai pazienti e allo stesso anche al sistema sanitario, sia in termini di tempestività degli interventi e sia in quelli di razionalizzazione delle risorse.

Nel corso dell’incontro, tra l’altro, consolidato il messaggio culturale che il gioco d’azzardo patologico debba essere considerato una malattia e non un vizio. Tra i presenti all’evento, il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Gianfranco Tomao, il direttore sanitario, Ilario Lazzaro, e il direttore amministrativo, Angelo Vittorio Sestito.