VIDEO | Il restyling della storica strada vibonese si trasforma in un incubo per residenti ed esercenti. Nonostante la pavimentazione conclusa, il transito resta vietato per l’apertura di un nuovo cantiere. Le interviste
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Un isolamento che ha aggravato la crisi economica. La maggior parte delle attività in quella via ha chiuso i battenti. Un destino che potrebbe toccare alle ultime temerarie attività che resistono nonostante il calo delle vendite. Una crisi che non ha risparmiato neppure la farmacia Montoro, il cui titolare ha inviato una formale diffida al Comune di Vibo Valentia. «Da due giorni hanno chiuso anche via Pignatari, potevano aspettare che si aprisse prima via Luigi Razza, invece hanno creato ancora un altro disagio, non hanno agevolato i commercianti e i residenti. Ho sette collaboratori – aggiunge – e quando alzo la serranda la mattina ho delle spese fisse, per cui mi hanno creato un enorme problema».
Dalla sua rivendita di prodotti per animali, Nicola Graziano conferma il senso di smarrimento davanti a promesse ciclicamente disattese. «Qua ci rimandano da una settimana a un'altra. È da due anni che non facciamo niente, il fatturato è meno della metà».
Marisa Borello vive con angoscia la situazione dei suoi fratelli, titolari di due negozi storici, la Casa del Bottone e Dolce Intimo. «Tutti e due si ritrovano con i clienti che rammaricati non riescono ad arrivare ai negozi. Tutti si lamentano perché non trovano un parcheggio né una strada aperta per muoversi. Le attività sono quasi sparite, come il negozio di arte sacra che ha dovuto chiudere. Lo hanno costretto a chiudere.
Angela Romano, della merceria Cono Romano, attende segnali che non arrivano. «Ci ritroviamo dopo un anno e mezzo sempre qui in attesa. I lavori dovrebbero essere quasi finiti, tranne qualche rifinitura. Avevano riaperto il cantiere cercando di finire per Pasqua, però ora non si vede più nessuno. Gli operai sono tornati solo per ripristinare le basole saltate nelle strade adiacenti e chiudendo quelle ci ritroviamo con tutti i passaggi bloccati».
La protesta ha trovato sponda politica nei rappresentanti di Fratelli d’Italia. Katia Franzè: «L'Amministrazione comunale è chiusa nella sua aula, lontana dalle esigenze dei cittadini. Qui c'è un grido di dolore: sono due anni che aspettano la riapertura della strada. Porteremo un'interrogazione in Consiglio affinché venga chiarita la tempistica e la possibilità per i commercianti di ottenere agevolazioni fiscali. A farle eco è Fausto De Angelis, coordinatore cittadino del movimento. «In qualità di commerciante mi unisco alla loro difficoltà perché è un momento critico. Non si capisce se sia inerzia o inettitudine di questa amministrazione se un lavoro così breve debba protrarsi così a lungo».

