Vibo, lo Slai Cobas saluta la Dusty: «Tanti meriti e una grande pecca»

Il primo giugno subentrerà la nuova azienda, la Ecocar di Latina. Il sindacato traccia un bilancio di tre anni di «confronti e scontri ma nel rispetto reciproco»
Il primo giugno subentrerà la nuova azienda, la Ecocar di Latina. Il sindacato traccia un bilancio di tre anni di «confronti e scontri ma nel rispetto reciproco»
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Nazzareno Piperno

* di Nazzareno Piperno

Il primo giugno 2020, salvo imprevisti o ritardi dell’ultima ora, è la data fissata per il cambio di gestione del servizio rifiuti presso il Comune di Vibo Valentia. Finisce dunque l’era Dusty di Catania per cominciare quella della Ecocar di Latina. Si cambia pagina quindi e, come sempre nei momenti di cambiamento, è l’ora di fare bilanci e valutazioni di ciò che è stato. Nell’attesa di ciò che sarà. Il nostro vuole essere un saluto ad una società, come la Dusty, che ha rappresentato il nostro interlocutore principale negli oltre tre anni di gestione del servizio a Vibo Valentia. Un rapporto, quindi, sviluppatosi su un significativo lasso temporale che ha vissuto, come spesso avviene in tutti i tipi di rapporto, di alti e bassi. Di momenti chiari che si sono alternati a momenti più scuri, sempre però nel reciproco rispetto personale e, per così dire, dei ruoli. Noi abbiamo ancora sotto gli occhi i primi approcci con la Dusty e con i suoi dirigenti e, dopo qualche iniziale comprensibile diffidenza, il rapporto si è incanalato nel solco di un confronto serrato, a volte duro ai limiti delle scontro, ma perlomeno sincero.Non ci siamo risparmiati nulla ma il filo del dialogo, si ripete con alti e bassi, non è mai venuto meno. D’altro canto chi scrive aveva – ed ha – ancora vivi i ricordi del terremoto rappresentato nel 2014 dall’avvento della Progettambiente e delle difficoltà che in quella sciagurata stagione i lavoratori e, quindi anche chi come noi li rappresentava e li rappresenta hanno vissuto.A fronte di ciò il passaggio – dopo la parentesi Ased – ad un interlocutore come la Dusty non poteva non rappresentare innegabilmente un passo in avanti. Società con la quale confrontarsi e più spesso scontrarsi ma che perlomeno rappresentava una base solida capace di offrire almeno un po’ di certezze e garanzie a lavoratori da sempre esposti alla volubilità delle imprese che si sono succedute nel servizio già nel pagamento puntuale degli stipendi.

Ecco, la Dusty era certamente una società finanziariamente solida che ha garantito con sufficiente puntualità il pagamento delle retribuzioni. Questo è un fatto che non abbiamo difficoltà, proprio perché è un fatto, ad ammettere e riconoscere.Nello stesso tempo, però, non possiamo non ribadire come di fronte al tanto di buono che si è fatto si poteva e doveva fare molto di più. Vista la disastrata gestione Progettambiente che tanti danni e perdite ha provocato ai lavoratori e che la Dusty in qualche modo ha ereditato, qualcosa in più, si ripete, si poteva e doveva fare. Parliamo in particolare dei lavoratori originariamente assunti a tempo pieno e, poi, nel passaggio a Progettambiente, assunti part-time; lavoratori che ancora oggi si trovano in tale penalizzante condizione con la Dusty che inizialmente ha concesso loro una qualche apertura, aumentando l’orario di lavoro, salvo fermarsi sul più bello quando si trattava di rendere definitivo ciò che era nato, da parte aziendale, come provvisorio. Ecco, ai nostri occhi, è questa la pecca più grande che imputiamo alla società uscente: non aver voluto (e sottolineiamo voluto) ripristinare in maniera definitiva i diritti di questi lavoratori pur in presenza di un’oggettiva necessità di aumentare il monte ore mensile lavorato.Cosa questa confermata non solo dagli aumenti temporanei di ore concessi a questi lavoratori ma dalle numerose assunzioni effettuate dall’azienda di nuovo personale e di personale in somministrazione allorquando il cambio dell’amministrazione comunale e l’avvento della Giunta Limardo ha determinato un giro di vite sui servizi resi dall’azienda alla collettività – prima colpevolmente “trascurati” dalla Giunta precedente.Il nuovo sindaco, non appena insediato ha preteso più completezza nei servizi appaltati ed ha agito di conseguenza nei confronti dell’azienda che, da parte sua, messa alla strette, ha dovuto aumentare la forza lavoro e il proprio organico per far fronte ai servizi già previsti dall’inizio ma poi, fino alle scorse elezioni comunali, non sempre svolti.

Più personale dunque e di questo siamo lieti ma che doveva comunque non far dimenticare la necessità di un consolidamento definitivo dell’orario di lavoro dei dipendenti part-time. Ciò avrebbe reso tutti contenti ed avrebbe evitato i giudizi che abbiamo incardinato al riguardo e che abbiamo, noi e i nostri assistiti, tutta l’intenzione di mandare avanti. Ecco, questa è la pecca maggiore che, nonostante i nostri sforzi per risolvere la situazione, l’azienda ha ai nostri occhi.L’aver lasciato in eredità a chi subentra, un contenzioso legale che, in caso di accoglimento dei ricorsi, alla fine andrà a gravare su chi subentra che, dal canto suo, sul punto, è opportuno sappia fin dall’inizio la situazione che si troverà di fronte a tale riguardo. Per questo motivo, essendo ancora in tempo, ci rivolgiamo all’amministrazione comunale affinché si attivi per ricercare una soluzione alla vertenza che rischia di qui a qualche tempo di gravare non poco sulle spalle dell’azienda subentrante. Noi dal canto nostro siamo disponibili a dialogare.     Per il resto il nostro vuole essere solo un saluto a chi sta arrivando, sperando che possa fare meglio di chi è andato via con i migliori auguri di buon lavoro, perché, ne siamo certi, ne avrà bisogno, ed un saluto a chi va via in quello che, chissà, potrebbe essere non un addio ma solo un arrivederci.

* coordinatore provinciale Slai Cobas di Vibo Valentia