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All’indomani dell’assemblea dell’Ordine professionale, il capogruppo di Vibo Unica, Claudia Gioia, chiede di accelerare l’iter del passaggio al ministero e annuncia la richiesta di un consiglio comunale aperto  

Il nuovo tribunale di Vibo
Cronaca

«Torna attuale la problematica relativa ai lavori di completamento e di manutenzione del nuovo Palazzo di Giustizia di via Lacquari. Permangono, ad oggi, le criticità legate all’agibilità ed alla sicurezza della struttura, nonostante l’avvenuta aggiudicazione dei lavori inerenti il terzo lotto, nei quali è ricompresa anche la manutenzione degli impianti, e nonostante l’avvenuto accatastamento dei locali, propedeutico al passaggio di competenze della gestione della struttura dal Comune al Ministero».

A riferirlo in una nota è il capogruppo di Vibo Unica, Claudio Gioia, in relazione alle problematiche sull’ultimazione dei lavori del nuovo Palazzo di giustizia di Vibo. Lo fa all’indomani dell’assemblea dell’Ordine degli avvocati, guidato dal presidnete Pino Altieri. «Nel mio duplice ruolo di avvocato e consigliere comunale - spiega Claudia Gioia - ritengo prioritaria un’urgente verifica sullo stato degli impianti con interventi diretti a garantire la sicurezza del personale dipendente e degli avvocati in loco nonché il completamento, in tempi rapidi, dell’iter necessario a consentire il passaggio di competenze della gestione della sede del Tribunale dal Comune al Ministero. A tal fine - aggiunge il capogruppo di Vibo Unica -, proporrò la convocazione di un consiglio comunale, aperto a tutti i soggetti coinvolti, affinché tale problematica venga affrontata e discussa da tutte le forze politiche, per scongiurare il rischio di chiusura della nuova sede del Tribunale che determinerebbe una dispersione degli uffici giudiziari con enormi disagi per l’utenza».

 

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