Strada del Mare chiusa: una vergogna lunga oltre cinque mesi

Da novembre per la caduta di enormi massi il traffico è interdetto nel tratto Joppolo-Coccorino. Notevoli i disagi per raggiungere Tropea, Capo Vaticano, Nicotera, Spilinga e Rosarno
Da novembre per la caduta di enormi massi il traffico è interdetto nel tratto Joppolo-Coccorino. Notevoli i disagi per raggiungere Tropea, Capo Vaticano, Nicotera, Spilinga e Rosarno
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Oltre cinque mesi non sono bastati alla Provincia di Vibo Valentia per riaprire al traffico l’importante strada provinciale numero 23 che dal novembre scorso risulta chiusa al traffico nel tratto Joppolo-Coccorino per la caduta di enormi massi staccatisi dal costone. Si tratta dell’unica arteria che collega la provincia di Vibo Valentia a quella di Reggio Calabria seguendo la via del mare, ed i centri di Rosarno, Nicotera e Joppolo a Ricadi, Spilinga e Tropea senza dover raggiungere Monte Poro per poi riscendere verso Spilinga. La “Strada del mare”, appunto, la più costosa opera pubblica mai pensata nel Vibonese (63 milioni di euro il costo dei lavori complessivi mai portati a termine) e che nelle intenzioni avrebbe dovuto collegare Pizzo Calabro a Rosarno passando lungo la costa. Nessun intervento risolutivo è stato intrapreso sinora dalla Provincia di Vibo, nonostante gli appelli dei cittadini in questi mesi siano stati rivolti anche alla Prefettura di Vibo, alla Regione Calabria, alla Protezione civile, al comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo, ai carabinieri di Joppolo ed all’Ufficio tecnico del Comune di Joppolo. Nulla da fare, nonostante gli evidenti disagi per gli automobilisti costretti ad “arrampicarsi” con l’auto – su un’altra arteria stretta, non a norma, a rischio frana e molta pericolosa –sino alle pendici del Monte Poro per poi riscendere a Coccorino per aggirare l’ostacolo frana e proseguire da Joppolo e Nicotera in direzione Capo Vaticano e Tropea e viceversa. Una vera vergogna che impedisce ai cittadini di Joppolo e Nicotera di raggiungere l’ospedale di Tropea ed ai carabinieri delle Stazioni di Nicotera e Joppolo di raggiungere agevolmente la Compagnia di Tropea. Disagi su disagi anche per alunni ed insegnanti che ogni giorno da Joppolo e Nicotera devono raggiungere Tropea o le scuole delle frazioni Coccorino e Coccorinello. Un intero anno scolastico è quasi passato, ma la strada continua a rimanere chiusa. Nello scorso mese di febbraio il Consiglio comunale di Joppolo, in accoglimento di una proposta avanzata dal consigliere comunale Giovanni Preiti, aveva deliberato l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la Provincia di Vibo al fine di definire tempistica e modalità di intervento per la riapertura e messa in sicurezza della strada. La delibera votata dal Consiglio comunale di Joppolo autorizzava inoltre il sindaco, Carmelo Mazza, a coinvolgere formalmente i sindaci dei comuni vicini (Nicotera, Limbadi, Ricadi, Spilinga) al “tavolo tecnico”, ma da allora tutto è rimasto fermo.  Una classe politica incapace di risolvere i problemi (o di risolverli in tempi accettabili), dunque, che pone serissimi interrogativi sulle ragioni della sua stessa esistenza a certe latitudini. A cosa serve infatti una classe politica che nel Vibonese, pur essendo rappresentata a più livelli (nazionale, regionale e ovviamente provinciale e comunale) non è riuscita in oltre cinque mesi a far riaprire e mettere in sicurezza una strada di primaria importanza per cittadini e turisti? Semplicemente a nulla. 

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