Rifiuti ai bordi delle strade fra Mileto e Ionadi, lo “spettacolo” continua

Discarica a cielo aperto anche nei pressi della fontana “i Taccuni”, nonostante il servizio di raccolta differenziata porta a porta messo in piedi dai Comuni interessati

Discarica a cielo aperto anche nei pressi della fontana “i Taccuni”, nonostante il servizio di raccolta differenziata porta a porta messo in piedi dai Comuni interessati

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Non se ne può più. Il Comune di Ionadi non fa in tempo a ripulire l’area che, in men che non si dica, tutto ritorna come prima. E questo senza che nessun colpevole venga, una volta tanto, individuato e punito. Non è certo un bel biglietto da visita quello che si presenta agli occhi degli automobilisti che, in ambo i sensi, percorrono il tratto della Statale 18 che dal ponte di “Cacariaci”, nel comune di Ionadi, porta all’entrata di Mileto. Passano i mesi, sta per ritornare la stagione estiva e, purtroppo, lo spettacolo che si pone innanzi è sempre lo stesso: bordi della carreggiata contornati di spazzatura disseminata dai soliti specialisti del lancio della busta dal finestrino. Una vera schiera a considerare la quantità industriale di “bottino di guerra” lasciato per strada. L’aspetto più critico si registra, indubbiamente, nei pressi della fontana “i Taccuni”, tra Mileto e il bivio di San Costantino. Qui il paesaggio, nonostante i periodici interventi degli enti preposti, assume via via l’aspetto di una discarica a cielo aperto, con tanto di copertoni e tanto altro lasciato ai bordi della carreggiata. A rendere ancora più colpevole, ingiustificabile ed ignobile l’azione dei miserabili disseminatori di “veleni”, il fatto che sul territorio il servizio di raccolta differenziata “Porta a porta” funziona in modo dignitoso, con tanto di operatori che, regolarmente, nei giorni prestabiliti, prelevano ogni tipo di spazzatura. A questo punto è auspicabile un’appropriata azione di controllo, sia da parte dei Comuni interessati – magari con l’ausilio di telecamere disseminate nei punti strategici – sia da parte degli stessi cittadini, che invece di girarsi dall’altra parte, quando vedono qualcuno praticare lo “sport” del lancio della busta, farebbero meglio ad immortalare e denunciare il tutto agli organi preposti. Anche perché la stagione estiva incombe e, con l’arrivo degli emigrati provenienti dal nord Italia, la spazzatura è destinata ad aumentare, con tanto di ben servito alla salute di chi vi abita e al turismo culturale e religioso che contraddistingue la cittadina normanna.         

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