Strada del Mare verso riapertura, il comitato ringrazia il Ministero – Video

Giovanni Capua ripercorre le fasi che hanno portato l’Anas a sostituirsi a Provincia di Vibo e Regione Calabria dopo un anno di rimpalli e proclami

Giovanni Capua ripercorre le fasi che hanno portato l’Anas a sostituirsi a Provincia di Vibo e Regione Calabria dopo un anno di rimpalli e proclami

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Non ci sta il “comitato Strada del Mare” a quelle che definisce come notizie “false circolate in sei mesi negli ambienti politici locali” riguardo i lavori per la riapertura della provinciale numero 23 chiusa dal novembre dello scorso anno nel tratto fra Joppolo e Coccorino a causa della caduta di un masso dal costone. Non ci sta ed intende dire la sua, spinti dalla necessità di fare chiarezza. “La prima iniziativa – spiega Giovanni Capua del comitato – è stata quella di salire alla Provincia di Vibo dove siamo stati ricevuti sia dal segretario che dal dirigente viabilità. Nulla di fatto, spiazzati dalla notizia che nulla era stato fatto per arrivare alla riapertura e che tale traguardo neppure era in previsione. Attraverso l’aiuto della stampa e delle Tv abbiamo quindi sollevato duramente il caso, strappando alla Regione Calabria la promessa di un interessamento. Poi mesi di tavoli tecnici e parole, ma zero risultati”. Riguardo i recenti avvenimenti, Giovanni Capua sottolinea che se il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ente più elevato per competenza, ha ritenuto di dover sbloccare la questione incaricando l’Anas, è perché eravamo su un binario morto. Di fatto il ministro si è sostituito a Provincia di Vibo e Regione Calabria, che in ben dodici lunghi mesi non hanno trovato soluzioni. Per avvalorare questa affermazione – continua Capua – vi faccio notare che dal giorno del sopralluogo dell’Anas non si parla più dei fantomatici 13 milioni di euro residuali dal vecchio finanziamento Apq, preferendo passare la patata bollente al Ministero delle Infrastrutture. Evidentemente non è così semplice spenderli”. In merito invece alla recente proposta di statalizzazione della ex Statale 522, meglio nota come “Strada del Mare” e che va da pizzo a Nicotera, avanzata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Michele Mirabello, il Comitato “Strada del Mare” per bocca del suo portavoce Giovanni Capua tiene a sottolineare che la “medesima proposta di statalizzazione è stata presentata due anni fa e respinta per motivi tecnici, riguardando comunque la stessa solo il tratto che collega Pizzo a Tropea. Purtroppo – conclude Capua – siamo stati additati di fare politica, ma io dico con convinzione che se fare politica è stare dalla parte dei cittadini e lottare per i diritti di tutti, allora sì abbiamo fatto tanta politica e con risultati. Ma permettetemi allora una domanda: se noi abbiamo fatto politica, i politici eletti cosa hanno fatto”? Il comitato spontaneo di cittadini promette di restare vigile sui lavori, non essendo interessato a prendersi meriti. “Abbiamo imparato che non esistono imprese impossibili ma dipende tutto – spiega il comitato – dall’impegno e dal tempo che ci si può dedicare e a volte dall’abilità di individuare l’interlocutore giusto. Ringraziamo tutti i giornalisti che ci hanno aiutati in questi mesi e in particolare un grazie al ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli”.  

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