Rifiuti a Pizzo, la disperazione degli operai da mesi senza stipendio – Video

Mensilità arretrate dall’attuale ditta e crediti vantati dalle precedenti. Pagamenti del Comune “congelati” da Equitalia: scatta lo sciopero

Mensilità arretrate dall’attuale ditta e crediti vantati dalle precedenti. Pagamenti del Comune “congelati” da Equitalia: scatta lo sciopero

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«Siamo tutte famiglie monoreddito, ed ognuno ha bisogno dello stipendio. Io ho tre figli, dobbiamo fare i miracoli, i salti mortali». Così si fa… Si stringe la cinghia finché si può, si incrociano le braccia e si lotta per difendere i propri diritti. Senza stipendio ormai da due mesi, gli operai della Mar, l’azienda che si occupa dei servizi ecologici a Pizzo, scioperano davanti al Palazzo di Città. Oggi c’è la Mar, ieri c’erano altre aziende. Avanzano gli stipendi, fonte di vita per le rispettive famiglie. E qualcuno avanza molto di più… «Adesso non ce la facciamo più, siamo tutti padri di famiglia, 27 persone mai pagate da tutte le ditte che sono venute a Pizzo». C’è disappunto. Questi operai assicurano un servizio pubblico essenziale ed in condizioni davvero critiche, basta osservare le condizioni dei mezzi posteggiati davanti al palazzo municipale. «Tutto rotto, i bidoni con le ruote scassate, le gomme dei mezzi a rischio esplosione». C’è rabbia, frustrazione. Al fianco dei lavoratori lo Slai Cobas, che insieme al Comune aveva trovato una soluzione, salvo poi scontrarsi con i problemi che investono la Mar srl. Afferma Nazzareno Piperno: «Noi ci siamo trovati qui per fare in modo che i lavoratori venissero pagati dal Comune direttamente, ma neanche il potere sostitutivo si può esercitare perché Equitalia trattiene le somme».

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A Pizzo i rifiuti sono un problema. I guai di questi lavoratori ne sono la testimonianza. Quelli della Mar, pure. E poi ci sono altri numeri. Quelli di una differenziata che non decolla: «Sette anni fa eravamo al 28%, oggi con i dati Arpacal, siamo ancora al 35%». I lavoratori attendono risposte. Le attendono soprattutto dalla politica. «Siamo esasperati, il sindaco ci ha detto qualcosa ma ancora non sappiamo niente». Il sindaco Gianluca Callipo, dal canto suo, esprime una posizione chiara: al fianco delle maestranze. «Il Comune è vicino ai lavoratori, siamo in attesa che Equitalia sblocchi la situazione perché il pagamento delle fatture alla ditta è bloccato».