mercoledì,Agosto 10 2022

‘Ndrangheta, chiesti 9 anni per l’ex assessore regionale e sindaco di Rende Principe

Secondo la Dda di Catanzaro, con le sue condotte avrebbe favorito il clan Lanzino-Rua. Chiesta la condanna anche per altri tre ex amministratori

‘Ndrangheta, chiesti 9 anni per l’ex assessore regionale e sindaco di Rende Principe
Sandro Principe

Quattro condanne a pene variabili dai 9 ai 2 anni di reclusione sono stati chiesti nel processo che si celebra davanti ai giudici del Tribunale di Cosenza dal procuratore di Paola Pierpaolo Bruni che, come pm della Dda di Catanzaro, ha coordinato l’inchiesta denominata “Sistema Rende” su presunti intrecci tra politici locali ed esponenti del clan della ‘ndrangheta Lanzino-Rua.

Il pm ha chiesto la condanna a 9 anni per Sandro Principe, già assessore regionale e sindaco di Rende; otto per Umberto Bernaudo, anche lui ex sindaco di Rende; 7 anni e 6 mesi per Pietro Paolo Ruffolo, ex consigliere provinciale di Cosenza e due anni per Giuseppe Gagliardi, ex assessore comunale di Rende. Le accuse contestate ai quattro imputati, a vario titolo, sono concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dalle modalità mafiose e corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose.
Sandro Principe (cl. ’49) nel 1987 e nel 1992 è stato anche deputato del Psi, quindi sottosegretario al Lavoro nel Governo guidato da Giuliano Amato e nel successivo Governo Ciampi. Nel 2010 è stato eletto consigliere regionale fra le fila del Pd.

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