Comune di Joppolo: Panzitta chiede la reintegra sul posto di lavoro

L’ex responsabile dell’Area amministrativa si rivolge al prefetto ed alla Corte dei Conti dopo una nuova decisione del giudice che chiede di dare esecuzione ad un’ordinanza a lui favorevole
L’ex responsabile dell’Area amministrativa si rivolge al prefetto ed alla Corte dei Conti dopo una nuova decisione del giudice che chiede di dare esecuzione ad un’ordinanza a lui favorevole
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Il Comune di Joppolo
Il Comune di Joppolo

Chiede la reintegra sul posto di lavoro il geometra Sabatino Panzitta, 62 anni, già responsabile dell’area amministrativa del Comune di Joppolo. Lo fa attraverso una missiva indirizzata al prefetto di Vibo Valentia al fine di ottenere dal Comune l’esecuzione con la quale nel 2018 ed ora anche l’11 settembre scorso, il giudice del lavoro del Tribunale di Vibo Valentia, Ilario Nasso, ha disposto la reintegra sul posto di lavoro. Reintegra prima accordata dal Comune e poi di nuovo sospesa in quanto condannato in primo grado a 5 anni di reclusione ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di peculato per una vicenda successiva e diversa (la sentenza è stata appellata da Panzitta) dalla prima decisione del Comune scaturita dalla prescrizione (per altri reati è stato invece assolto) per la vicenda del processo nato dall’operazione “Chopin”. La missiva per la mancata reintegra, per come disposto dal giudice del lavoro, è stata inviata da Panzitta anche alla Corte dei Conti per valutare i danni erariali provocati dal Comune di Joppolo a seguito della mancata esecuzione dell’ordinanza. 

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Nella stessa il giudice del Lavoro, Ilario Nasso, ha fissato la trattazione del ricorso di Sabatino Panzitta all’udienza del 15 gennaio 2020. “Pur sempre alla luce del circoscritto compendio conoscitivo a disposizione del giudice in questa fase urgente ed iniziale, la determinazione n. 77 del 24 giugno 2019 impugnata da Panzitta è in contrasto con l’ordinanza 9162/2018 emessa dal giudice del Lavoro”. Queste le parole usate dal giudice per ordinare la reintegra di Panzitta, definendo poi la motivazione apparente da parte del Comune di Joppolo per la mancata reintegra di Panzitta con la “verosimile attitudine di essa a esporre il Comune di Joppolo – assoggettato, in quanto ente pubblico, alle disposizioni sancite in materia di responsabilità erariale alle conseguenze risarcitorie – scrive il giudice – derivanti dall’inottemperanza all’ordine di reintegrazione come illustrate dalla Corte costituzionale”.