La Cassazione conferma la sorveglianza speciale per Pasquale Accorinti

Rigettato il ricorso del 48enne di Santa Domenica di Ricadi coinvolto nell’operazione “Cerbero”

Rigettato il ricorso del 48enne di Santa Domenica di Ricadi coinvolto nell’operazione “Cerbero”

Informazione pubblicitaria

Resta confermata la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, disposta dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel gennaio dello scorso anno nei confronti di Pasquale Accorinti, 48 anni, di Santa Domenica di Ricadi, alias “’Ncincio”. L’ha deciso la sesta sezione penale della Corte di Cassazione che ha dichiarato “inammissibile” il ricorso di Pasquale Accorinti concordemente a quanto sostenuto dal procuratore generale Piero Gaeta che aveva chiesto la declatoria di inammissibilità del ricorso.

Per la Cassazione, la motivazione dei giudici d’appello si sostanzia in un apparato esplicativo “puntuale, coerente, privo di discrasie logiche e del tutto idoneo a rendere intelligibile l’iter logico-giuridico esperito dalla Corte”.

I giudici hanno poi sottolineato l’accertata capacità di Pasquale Accorinti “di organizzare un’attività finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e quindi l’elevato grado di pericolosità sociale manifestata, con la conseguente necessità di limitare i movimenti di Accorinti, assicurando più penetranti possibilità di controllo”. Da ultimo Pasquale Accorinti era stato arrestato nell’ottobre scorso poichè sorpreso alla guida di un’autovettura in violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale in forza della quale gli è stata revocata la patente di guida. Nei suoi confronti la Corte d’Appello di Catanzaro deve ancora pronunciarsi sulla rideterminazione della pena nell’ambito dell’operazione antidroga “Cerbero” dopo un annullamento con rinvio ad opera della Suprema Corte.