sabato,Maggio 8 2021

Scambio elettorale con la mafia a Vibo, le accuse ai politici

Coinvolti l’attuale consigliere comunale del Pd, Alfredo Lo Bianco, il fratello Orazio e l’ex assessore Enzo De Filippis

Scambio elettorale con la mafia a Vibo, le accuse ai politici
Alfredo Lo Bianco

Trova spazio anche il nuovo reato di scambio elettorale politico-mafioso nell’inchiesta antimafia “Rinascita – Scott” che si è abbattuta sulla città di Vibo e nel Vibonese. Tale reato viene contestato ad Alfredo Lo Bianco, 60 anni, attuale consigliere comunale del Pd di Vibo Valentia, a suo fratello Orazio Lo Bianco, 45 anni, di Vibo Valentia ed a Vincenzo De Filippis, 48 anni, di Vibo Valentia, docente di matematica, consigliere comunale a Vibo Valentia dal 2010 al 2015 con il Pdl, già assessore comunale all’Ambiente nella giunta guidata dal sindaco Elio Costa e candidato alle Politiche del 4 marzo 2018 con la lista “Civica popolare” di Beatrice Lorenzin, alleata del Partito democratico. Sono tutti finiti agli arresti domiciliari. [Continua dopo la pubblicità]

Secondo l’accusa, Vincenzo De Filippis – quale candidato alla Camera dei Deputati in occasione delle consultazioni elettorali tenutesi in data 4 marzo 2018 ed allo stesso tempo insegnante all’Istituto Superiore Professionale “De Filippis – Prestia” di Vibo Valentia – e Orazio Lo Bianco quale esponente del locale di ‘ndrangheta di Vibo Valentia ed in particolare della ‘ndrina detta dei “Cassarola” – per il tramite di AlfredoLo Bianco – esponente politico vibonese e consigliere comunale al Comune di Vibo Valentia – avrebbero stretto un patto che prevedeva la promessa da parte di Orazio Lo Bianco di procurare voti per conto del candidato Vincenzo De Filippis. Quest’ultimo avrebbe promesso di prodigarsi affinché Luigi Lo Bianco, figlio di Orazio Lo Bianco (fratello di Alfredo), venisse iscritto nella classe in cui insegnava De Filippis quale docente, e quindi promosso al termine dell’anno scolastico. La contestazione è aggravata dalle finalità mafiose, cioè dal voler favorire il clan Lo Bianco. Alfredo Lo Bianco è stato fra l’altro anche presidente della Provincia di Vibo Valentia dopo che nel 2018 è stato sciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio comunale di Briatico e di conseguenza né decaduto da presidente Andrea Niglia.

Vincenzo De Filippis, candidato con Civica popolare
L’ex assessore Vincenzo De Filippis

Alfredo Lo Bianco ed il fratello Orazio sono poi indagati – sempre per il reato di scambio elettorale politico-mafioso poiché in occasione delle consultazioni elettorali per l’elezione dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia, tenutesi il 31 maggio 2015 (vinse quale sindaco il candidato a sindaco Elio Costa sostenuto anche da Alfredo Lo Bianco candidato in una lista a sua sostegno) ed alle quali il medesimo era candidato alla carica di consigliere comunale, avrebbe stretto un accordo con il fratello Orazio Lo Bianco che prevedeva da una parte l’impegno di quest’ultimo al procacciamento di voti in favore del fratello candidato e d’altro lato la promessa da parte di Alfredo Lo Bianco nell’impegnarsi a procurare un impiego lavorativo in favore di Michele Lo Bianco,figlio di Orazio Lo Bianco, nonché nel mantenersi a disposizione per le questioni di competenza dell’amministrazione comunale di interesse di quest’ultimo e di terzi che ne facevano richiesta.

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