Narcotraffico internazionale: 70 indagati fra Vibonese, Reggino, Italia, Spagna e Sud America

La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini preliminari per broker ed organizzatori di diverse importazioni di cocaina per centinaia di chili
La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini preliminari per broker ed organizzatori di diverse importazioni di cocaina per centinaia di chili
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Francesco Ventrici

La Dda di Catanzaro con i pm Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci e Pasquale Mandolfino ha chiuso le indagini preliminari su un narcotraffico internazionale che prende in considerazione notevoli importazioni di cocaina risalenti a circa dieci anni fa. Si tratta di ipotesi di reato che nascono dalle operazioni “Meta 2010” (che nel 2010 aveva colpito il gruppo guidato dal defunto broker della cocaina Vincenzo Barbieri, ucciso a San Calogero nel marzo 2011) della Dda di Roma (poi trasferita alla Dda di Reggio Calabria per competenza territoriale) e “Due Torri connection” della Dda di Bologna. Oltre 15 i capi di imputazione fra i quali il principale è quello dell’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale. [Continua]

Giuseppe Accorinti

Questi i 70 indagati dell’inchiesta: Giuseppe Accorinti, 61 anni, di Zungri; Francesco Barbieri, 32 anni, di San Calogero (figlio del defunto Vincenzo Barbieri); Rocco Bellocco, 31 anni, di Rosarno; Nunzia Berardino, 56 anni, di Valenzano (Ba); Giovanni Calia, 69 anni, di Santeremo in Colle (Ba); Antonio Campisi, 29 anni, di Nicotera; Nicolò Cataldo, 45 anni, di Torri di Quatersolo (VI); Giuseppe Corsini, 70 anni, di San Giovanni in Persiceto (Bo); Antonio Costantino, 72 anni, nativo di Caccuri ma residente in Svizzera; Francesco Criaco, 65 anni, di Africo; Pasquale Criaco, 56 anni, di Africo; Alfonso Cuturello, 32 anni, di Limbadi, residente a Varedo (Mi); Roberto Cuturello, 53 anni, di Limbadi; Salvatore Cuturello, 50 anni, di Nicotera (fratello di Roberto); Salvatore Daniele, 44 anni, di Napoli; Antonio Della Rocca, 41 anni, di Vibo Valentia; Giorgio Demasi, 68 anni, di Gioiosa Jonica; Rocco Demasi, 66 anni, di Gioiosa Jonica; Nicola Drommi, 31 anni, di Nicotera; Giuseppe Fortuna, 36 anni, di Vibo Valentia; Antonio Franzè, 41 anni, di Vibo Valentia; Giuseppe Galati (detto Pino), 49 anni, di San Calogero; Michele Galati, 40 anni, di Paravati di Mileto; Giorgio Galiano, 45 anni, di Vibo Valentia; Domenico Gasparro, 37 anni, di San Calogero; Antonio Gerace, 40 anni, di San Calogero;

Pantaleone Mancuso (Scarpuni)

Sebastiano Giampaolo, 56 anni, di San Luca; Cataldo Girasoli, 45 anni, di Terlizzi (Ba); Antonio Grillo, 42 anni, detto “Il Bisonte”, di San Calogero; Francesco Grillo, 48 anni, di Vibo Valentia; Giuseppe Grillo, 39 anni, di San Calogero; Giuseppe Iannello, 31 anni, di San Calogero; Italo Iannello, 29 anni, di San Calogero (nipote del broker della cocaina Francesco Ventrici); Rocco Jiritano, 57 anni, di Gioiosa Jonica; Jesus Carlos Alvarez Llamas,  53 anni, spagnolo; Jose Locheo Del Rio, 50 anni, messicano; Nunzio Mallardi, 52 anni, di Santeramo in Colle (Ba); Pasqualino Malvaso, 45 anni, di Rosarno; Antonio Mancuso, 37 anni, di Limbadi; Pantaleone Mancuso, 59 anni, detto “Scarpuni”, di Limbadi, residente a Nicotera Marina (attualmente detenuto all’ergastolo per altro); Pantaleone Mancuso, 59 anni, detto “l’Ingegnere”, di Limbadi, residente a Nicotera Superiore; Antonio Marte, 66 anni di Bologna; Leonardo Marte, 61 anni, di Africo, residente a Bologna; Bruno Mascitelli, 56 anni, di Sant’Angelo dei Lombardi (Av); Angelo Mercuri, 52 anni, di San Calogero; Annunziato Mercuri, 49 anni, di San Calogero, residente a Bentivoglio (Bo), cognato di Franco Ventrici; Biagio Milano, 48 anni, di Calimera di San Calogero (congiunto del defunto Vincenzo Barbieri); Diego Pastor Moreno, 43 anni, spagnolo; Giuseppe Nirta, 48 anni, di Casignana;

Pantaleone Mancuso (l’Ingegnere)

Filippo Paolì, 50 anni, di Vibo Valentia, residente a San Gregorio d’Ippona;  Joao Pelantir, 49 anni, brasiliano; Sebastiano Pelle, 59 anni, di Benestare; Alessandro Pugliese, 43 anni, di Sciconi di Briatico; Giuseppe Pugliese, 66 anni, di Sciconi di Briatico (padre di Alessandro); Vincenzo Pugliese, 44 anni, di Sciconi di Briatico; Francesco Riitano, 50 anni, di Guardavalle; Nicola Rizzo, 50 anni, di Rombiolo; Ambrogio Sansone, 68 anni, nativo di Palermo e residente a Milano; Antonio Scalia, 42 anni, di San Luca; Giuseppe Simonelli, 41 anni, di Tropea; Francesco Stilo, 53 anni, di Nicotera; Giuseppe Topia, 39 anni, di Vibo Valentia, residente a Ionadi; Mario Ursini, 70 anni, di Gioiosa Jonica; Francesco Ventrici, 48 anni, di San Calogero; Eugenio Villa, 78 anni, di Besana Brianza (Mb); Massimo Vita, 36 anni, di Vena Superiore; Giuseppe Vitale, 43 anni, di Guardavalle; Xuezhen Wang, 56 anni, cinese residente a Sanremo (Im); Baolan Wei, 55 anni, cinese residente a Massanzago (Pd); Claudio Zippilli, 56 anni, di San Calogero.

Diverse le importazioni di cocaina dalla Colombia, dall’Ecuador, dalla Bolivia e dall’Argentina contestata agli indagati, alcuni già giudicati in precedenti operazioni. Chili e chili di sostanza stupefacente fatta arrivare in Europa ed in Italia attraverso al “regia” di Francesco Ventrice, degli uomini legati a Vincenzo Barbieri e di personaggi di primo piano del clan Mancuso. Le contestazioni coprono un arco temporale che va dal 2008 al 2011 ma l’inchiesta è giunta solo ora all’avviso di conclusione indagini dopo un’informativa dello scorso anno firmata dalla Guardia di finanza (Nucleo di polizia economica finanziaria) di Trieste e Vibo Valentia.

Impegnati nel collegio difensivo, fra gli altri, gli avvocati Michelangelo Miceli, Sergio Rotundo, Francesco Muzzopappa, Elisa Solano, Antonio Porcelli, Demetrio Procopio, Francesco Sabatino, Anselmo Torchia, Fausto Bruzzese.