Assenteismo al Poliambulatorio di Tropea: ordinanza del gup di Vibo

Udienza preliminare per 17 fra medici e personale amministrativo del distretto sanitario tropeano. L’Asp parte civile

Udienza preliminare per 17 fra medici e personale amministrativo del distretto sanitario tropeano. L’Asp parte civile

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Nuova udienza preliminare davanti al gup, Gabriella Lupoli, per il procedimento penale aperto nei confronti di 17 fra medici e personale amministrativo in servizio nei locali del distretto sanitario di Tropea dove è ubicato anche il locale Poliambulatorio.

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Il giudice, al termine dell’udienza, ha letto un’ordinanza con la quale ha chiesto l’acquisizione di una serie di documenti finalizzati a chiarire quanti fra gli imputati dovevano garantire – a seconda dell’inquadramento e delle diverse mansioni lavorative svolte – l’effettiva presenza al Poliambulario. L’udienza è stata quindi aggiornata al 13 giugno. Per tale data, quindi, è prevista la discussione del pubblico ministero, Filomena Aliberti, e poi gli interventi degli avvocati. 

Nel procedimento penale, l’Asp di Vibo Valentia ha deciso di costituirsi parte civile, dando incarico per la rappresentanza e la difesa dell’Azienda sanitaria all’avvocato Rossella Ruggiero del foro di Vibo Valentia che dovrà intraprendere tutte le azioni legali di rivalsa nei confronti degli indagati e, quale datore di lavoro, tutelare i propri interessi e la propria immagine per i danni patrimoniali subiti dalla condotta dei dipendenti coinvolti nel procedimento penale.

Le accuse. Gli indagati sono accusati di essersi allontanati reiteratamente dal posto di lavoro per finalità estranee all’ufficio o al servizio per un lasso di tempo variabile da indagato a indagato. Tale condotta, ad avviso della Procura, sarebbe stata celata dagli indagati “astenendosi scientemente dal timbrare il cartellino marcatempo in uscita e, conseguentemente, anche al rientro, inducendo in tal modo in errore l’Asp di Vibo Valentia circa l’effettivo svolgimento delle mansioni” cui i medici ed il personale amministrativo era adibito. Tale presunta condotta, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe consentito agli indagati di procurarsi un ingiusto profitto corrispondente alla retribuzione non dovuta che l’Asp ha erogato per importi variabili da indagato a indagato. Gli episodi di assenteismo contestati coprono un arco temporale che va dal dicembre 2013 al gennaio 2014.

La richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Vibo interessa i seguenti indagati: Giuseppe De Bella, 65 anni, direttore del distretto sanitario di Tropea; Mercurio De Carlo, 60 anni, medico, residente a Santa Domenica di Ricadi; Diana D’Agostino, 61 anni, dirigente medico, di Tropea; Agostino Mazzitelli, 63 anni, di Drapia, dirigente medico; Beniamino Labate, 63 anni, di Tropea, dirigente medico; Rita Ferraro, 60 anni, di Polistena; Francesco Il Grande, 66 anni, di Tropea; Antonio Vasinton, 58 anni, di Santa Domenica di Ricadi; Antonia Lorenzo, 56 anni, di Santa Domenica di Ricadi; Filippo Angiò, 63 anni, di Tropea; Lorenzo Furchì, 64 anni, di Tropea; Anna Maria Schiariti, 57 anni, di Tropea; Antonio Pugliese, 65 anni, di Tropea; Carmela Gaglioti, 58 anni, di Pizzo Calabro; Giuseppe Galastro, 62 anni, di Tropea; Antonino Mazzitelli, 61 anni, di Zambrone; Carmela Napur, 64 anni, di Tropea.

Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Antonio Porcelli, Giovanni Vecchio, Sandro D’Agostino, Francesco Stilo, Mario Rizzo, Massimo Pugliese, Sabatino Falduto, Francesco Arena, Michele Colace, Roberto Scalfari, Ettore Tigani e Stefano Luciano.