Preso a bastonate da sconosciuti alla stazione di Vibo-Pizzo. Vicinanza corale e condanna unanime da partiti e gruppi consiliari all’indirizzo del professionista in servizio nel Settore Urbanistica di Palazzo Luigi Razza
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È un’ondata di solidarietà quella che si è materializzata nelle caselle di posta elettronica e nelle chat di Whatsapp a seguito della diffusione della notizia della violenta aggressione ai danni del dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia Andrea Nocita, preso a bastonate da ignoti mentre si apprestava a prendere un treno in direzione Reggio Calabria alla stazione di Vibo Pizzo.
La vicesindaca Pilegi: «Episodio gravissimo»
Tra le prime a manifestare la propria vicinanza la vicesindaca Loredana Pilegi che detiene proprio la delega all’Urbanistica. «Esprimo la più ferma condanna per il gravissimo episodio di violenza verificatosi nella mattinata odierna ai danni del dirigente del settore Urbanistica, ingegner Andrea Nocita - scrive -. Si tratta di un atto che colpisce non solo la persona, ma anche le Istituzioni che egli rappresenta con dedizione e senso del dovere. Chi opera quotidianamente al servizio della collettività - continua Pilegi - deve poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e serenità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Sono certa che Andrea Nocita, con cui mi confronto quotidianamente e del quale ho sempre apprezzato la correttezza e il senso delle Istituzioni, proseguirà, insieme a tutto il settore che dirige, la propria azione amministrativa senza arretrare di un passo».
Alla condanna per l’aggressione, nonché agli auguri di pronta guarigione e di rientro al lavoro, si associano i consiglieri del gruppo Progressisti per Vibo (Sergio Barbuto e Antonio Scuticchio) e tutto il gruppo Liberamente Progressisti.
La vicinanza del gruppo Democratici e riformisti
Anche il gruppo consiliare Democratici e riformisti esprime la «più ferma e indignata condanna per la vile e brutale aggressione subita dal dirigente comunale Andrea Nocita, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. Un episodio gravissimo che colpisce non solo un professionista serio e stimato, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di tale inaudita gravità, non è possibile rimanere in silenzio. Ogni forma di violenza, intimidazione o tentativo di condizionare l’operato della pubblica amministrazione rappresenta un attacco diretto ai principi di legalità, trasparenza e buon governo. Ad Andrea Nocita rivolgiamo la nostra più sincera solidarietà e vicinanza, con l’augurio di una pronta guarigione. Siamo certi che non si lascerà intimidire e continuerà a svolgere il proprio ruolo con la stessa dedizione e senso delle istituzioni che lo contraddistinguono. Allo stesso tempo, chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto, individuando al più presto i responsabili e assicurandoli alla giustizia. La nostra comunità ha il dovere di reagire con fermezza, respingendo ogni forma di violenza e riaffermando con forza i valori della legalità e del rispetto delle istituzioni».
Mangialavori: “Solidarietà a Nocita”
Vicinanza anche dal deputato di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio della Camera. «Esprimo la mia più sincera solidarietà al dirigente comunale di Vibo Valentia Andrea Nocita, vittima di una vile aggressione nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo. Si tratta di un episodio gravissimo, che colpisce non solo un uomo delle istituzioni ma l’intera comunità vibonese. Auspico che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. A Nocita rivolgo la mia vicinanza personale e l’augurio di una pronta guarigione».
Il messaggio di Pitaro e Nesci di Noi Moderati
Il consigliere regionale Vito Pitaro e il consigliere comunale di Vibo Valentia Maria Rosaria Nesci - esponenti del partito Noi Moderati - esprimono la «più sincera solidarietà» a Nocita, vittima di «una brutale aggressione. Professionista da sempre corretto, disponibile e attento alle esigenze del territorio, l’architetto Nocita rappresenta un punto di riferimento per la comunità e per l’amministrazione, distinguendosi per competenza, equilibrio e spirito di servizio. Un episodio così grave colpisce non solo la persona, ma l’intero tessuto civile. Per questo, oltre a rinnovare la ferma condanna di ogni forma di violenza, si desidera rivolgere all’architetto Nocita un sentito elogio per l’impegno e la dedizione con cui ha sempre svolto il proprio ruolo. A lui giungano i più sinceri auguri di pronta guarigione, con l’auspicio che possa tornare al più presto alle sue attività».
Antonio Lo Schiavo: «Servono maggiori tutele»
«Di fronte all’ennesimo gravissimo episodio che si consuma ai danni di un funzionario pubblico, ogni attestazione di solidarietà rischia di essere un puro esercizio retorico fine a sé stesso. Bisogna fare uno sforzo ulteriore e, alla giusta condanna per atti ingiustificabili nella loro inusitata violenza, aggiungere che non è più che accettabile che un professionista in servizio in un ente pubblico possa essere esposto a rischi così alti, che non solo ne mettono a repentaglio l’incolumità fisica ma ne minano in maniera irrimediabile la serenità. Conosco personalmente Andrea Nocita come professionista integerrimo e tecnico di grande valore e, anche per questo, il gesto di cui è rimasto vittima assume contorni ancora più inquietanti. Confido nell’azione delle forze dell’ordine e che i responsabili vengano presto assicurati alla giustizia. Alla politica il compito di mettere in atto ogni utile strumento che possa assicurare maggiori tutele a chi quotidianamente assolve funzioni così alte e al tempo stesso così delicate». Così l’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo.
Forza Italia Vibo Valentia: «Basta violenza»
Il Coordinamento provinciale, cittadino e il movimento Forza Italia Giovani di Vibo Valentia esprimono «la più totale e incondizionata solidarietà all’architetto Andrea Nocita, dirigente del Comune di Vibo Valentia, per la brutale e vile aggressione subita nelle scorse ore. Andrea Nocita è un uomo che, pur non essendo di Vibo, ha scelto di sposare la nostra causa professionale e civile, spendendosi da anni con una umiltà e una costanza rare. Un professionista che ama la nostra città e che ogni giorno, con caparbietà, mette le sue competenze al servizio del territorio. Colpire lui significa colpire il cuore sano di una macchina amministrativa che cerca faticosamente di operare per il bene comune. Tuttavia, non possiamo più limitarci al solo sdegno. Vibo Valentia è ferita. Questo episodio è solo l'ultimo di una scia di atti vili e inquietanti che stanno segnando la nostra cronaca: dalle intimidazioni al presidente del Consiglio, all’auto bruciata della dirigente comunale, fino all'aggressione al marito di una consigliera. Siamo di fronte a un’escalation che non può lasciarci indifferenti. Non è più tempo di soli messaggi di vicinanza: è il tempo della fermezza e della protezione».
E ancora: «Chiediamo aiuto con forza alle massime Istituzioni. Rivolgiamo un appello accorato a S.E. il Prefetto, al Questore e a tutte le Forze dell’ordine presenti sul territorio: abbiamo bisogno di una presenza dello Stato ancora più incisiva. Le donne e gli uomini che servono questa città, i professionisti e gli amministratori, non possono lavorare sotto il giogo della paura e della minaccia fisica. Lo chiediamo per noi, ma soprattutto per le nuove generazioni. È in gioco il diritto di far crescere serenamente i nostri figli in una terra che deve essere sinonimo di legalità e opportunità, non di bastonate e roghi. Forza Italia Vibo Valentia farà muro contro ogni forma di criminalità e prevaricazione. Ad Andrea Nocita va il nostro abbraccio più forte: la sua umiltà e il suo lavoro non saranno fermati da chi conosce solo il linguaggio della violenza».
Vicinanza da Fratelli d’Italia
Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale La Gamba, esprime «ferma condanna per l’ennesimo episodio di violenza che ha colpito un funzionario pubblico della nostra comunità. Questa volta l’aggressione ha coinvolto il dirigente del Comune di Vibo Valentia, Andrea Nocita, a cui va la piena e sincera solidarietà mia personale e di tutto il partito provinciale. Si tratta di un fatto grave e inaccettabile che colpisce non solo la persona direttamente coinvolta, ma mina i principi fondamentali di rispetto e legalità su cui si fonda la nostra convivenza civile. Fratelli d’Italia ribadisce con forza che nessuna forma di violenza può essere tollerata. È necessario difendere e tutelare chi, quotidianamente, svolge il proprio lavoro al servizio delle istituzioni e dei cittadini, spesso in contesti complessi e delicati. Allo stesso tempo, chiediamo maggiore vigilanza da parte degli amministratori, che troppo spesso si dimostrano poco attenti a quanto accade all’interno della pubblica amministrazione. È fondamentale garantire un controllo costante e una presenza responsabile affinché situazioni di questo tipo vengano prevenute e affrontate con la dovuta tempestività. Auspichiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e perseguiti secondo la legge. Riteniamo altresì indispensabile rafforzare il senso di sicurezza e il rispetto verso le istituzioni, promuovendo una cultura basata sul dialogo e sulla legalità. Vibo Valentia non può e non deve essere ostaggio di episodi di violenza. È responsabilità di tutti contribuire a costruire una comunità più sicura, rispettosa e coesa».
La nota dei gruppi d’opposizione
I gruppi consiliari di minoranza esprimono «profondo sconcerto e la più sentita solidarietà all’architetto Andrea Nocita, dirigente del settore Patrimonio e Urbanistica, vittima di un barbaro e inaccettabile agguato presso la stazione di Vibo-Pizzo. Nocita è per tutti noi una persona meravigliosa, un professionista di rara caratura umana, stimato per la sua educazione e la sua costante disponibilità verso le istituzioni e i cittadini. Pur non essendo originario di Vibo, Andrea ha dimostrato nei fatti di amare la nostra città, servendola ormai da diversi anni con una costanza e una dedizione esemplari. Ogni giorno, con spirito di sacrificio, raggiunge il nostro comune per svolgere il proprio compito con solidarietà e caparbietà, diventando un punto di riferimento fondamentale per la gestione del territorio. Vedere un uomo così mite e operoso fatto oggetto di una violenza così brutale è un insulto a tutta la Vibo Valentia onesta che in lui vede un alleato prezioso. Andrea Nocita non è solo un dirigente, è un cittadino d'adozione che ha scelto di investire le sue migliori energie per il bene della nostra comunità. Questo vile gesto è un attacco diretto a chi lavora con onestà e non si piega alle logiche della prevaricazione. Come rappresentanti dell'opposizione, condanniamo fermamente questo atto criminale. Chiediamo alle Forze dell'Ordine che i responsabili siano individuati tempestivamente e ribadiamo che non lasceremo spazio a chi tenta di inquinare il clima civile della nostra città con l'uso della forza. Ad Andrea, che con la sua caparbietà rappresenta la parte migliore della macchina amministrativa, va il nostro abbraccio più sincero e l'augurio di una pronta guarigione. La sua costanza nel servire Vibo non sarà scalfita da questo ignobile episodio». Così i gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Cuore vibonese, Noi moderati, Identità territoriale.
Aggressione a Nocita: la solidarietà della Lega
«Ci sono episodi che non si esauriscono nella cronaca, perché mettono a nudo una fragilità più profonda: quando la violenza irrompe nei luoghi della quotidianità istituzionale, non colpisce soltanto una persona, ma incrina il patto silenzioso che tiene insieme una comunità. Al dirigente comunale Andrea Nocita, vittima della grave aggressione nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo, va la mia personale e convinta vicinanza nonché quella di tutti i componenti della Lega vibonese». È quanto scrive in una nota Valentina Marta, coordinatrice provinciale della Lega Vibo Valentia.
«Ma la solidarietà, da sola, rischia di essere un gesto rituale se non si accompagna a una riflessione più esigente. Da tempo si avverte un clima che scivola, quasi impercettibilmente, verso forme di aggressività normalizzata: parole che diventano minacce, tensioni che si trasformano in atti. È in questa deriva che bisogna intervenire, prima ancora che nei suoi effetti più eclatanti. Le istituzioni non sono entità astratte: sono persone che ogni giorno assumono decisioni, si espongono, servono. E lo fanno in nome di tutti. Se viene meno il rispetto per chi esercita queste funzioni, si indebolisce l’autorevolezza stessa dello spazio pubblico. La condanna, dunque, è ferma. Ma ancor più ferma deve essere la volontà di ricostruire un clima in cui il dissenso non degeneri e la responsabilità pubblica non diventi un bersaglio. Perché una comunità solida non è quella che reagisce soltanto dopo, ma quella che riconosce in tempo i segnali e sceglie di non abituarsi».
Papillo (Cisal): «Atto vile, piena solidarietà»
La Cisal Calabria condanna con fermezza la brutale aggressione subita nelle ultime ore dall’architetto Andrea Nocita, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, colpito a colpi di bastone presso la stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo.
«Quanto accaduto ad Andrea Nocita ci lascia sgomenti e indignati - dichiara Vitaliano Papillo, commissario regionale e segretario provinciale della Cisal -. Un agguato vile, consumato in pieno giorno, che colpisce non solo un professionista stimato ma l’intera macchina amministrativa e la parte sana della città, quella che lavora, applica le regole e non si piega a logiche di prevaricazione». La Cisal rivolge al dirigente e alla sua famiglia l’augurio di pronta guarigione, esprimendo vicinanza all’Amministrazione comunale e ai colleghi del settore Urbanistica. «Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché gli autori di questo gesto criminale siano individuati al più presto - conclude Papillo. La Cisal continuerà a stare dalla parte di chi opera con onestà al servizio della comunità. La legalità non si tratta, si difende».

