La 23enne di Vibo Valentia, investita martedì mentre attraversava sulle strisce pedonali, resta ricoverata in Terapia intensiva all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Le condizioni sono gravi ma stabili e la prognosi è riservata
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Restano gravi ma stabili le condizioni di Andrea Minasi, la 23enne di Vibo Valentia investita martedì scorso mentre attraversava sulle strisce pedonali. La giovane è ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, dove si trova in coma farmacologico dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico.
I medici continuano a monitorare il quadro clinico e, al momento, non hanno ancora sciolto la prognosi.
Accanto ad Andrea, senza mai allontanarsi dal reparto, ci sono i genitori, i nonni, le zie, gli zii e il fidanzato Lorenzo. Da giorni attendono con speranza che la giovane possa risvegliarsi e iniziare il percorso di recupero.
Nell’attesa i familiari che si affidano alla fede, hanno deciso di condividere pubblicamente una preghiera, rivolgendo un appello a quanti vogliano unirsi a questo momento di raccoglimento.
Preghiera per Andrea
Nel testo diffuso dalla famiglia si chiede a Dio «il miracolo del risveglio» per Andrea. «Scendi accanto al suo letto, stringi la sua mano, raggiungi la sua mente e il suo cuore. Fa' che possa riaprire gli occhi, riconoscere il volto delle persone che la amano e tornare a vivere tra noi.
Dona forza ai medici, sapienza a chi la cura e conforto alla sua famiglia, che vive ogni istante nell'attesa e nella preghiera. Trasforma le lacrime in speranza, la paura in fiducia e il silenzio in un canto di gioia.
Per intercessione di San Francesco d'Assisi, che tanto amò ogni creatura, e della Beata Vergine Maria, Ti supplichiamo con umiltà: se è conforme alla Tua volontà, concedi ad Andrea la grazia del risveglio e della guarigione.
Noi crediamo che nessuna notte sia così buia da impedire alla Tua luce di sorgere. Per questo continuiamo a pregare, ad aspettare e a sperare.
Andrea, non smettere di lottare. Ti aspettiamo.
Le nostre preghiere ti accompagnano, il nostro affetto ti circonda e la nostra speranza non verrà meno».




