Il primo cittadino denuncia i pesanti disagi per famiglie, imprese e uffici: «Bloccati Pos e servizi essenziali». Inviata una diffida alla società e richieste misure urgenti contro nuovi guasti
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Serra San Bruno torna a respirare dopo giorni di isolamento digitale, ma il sindaco Alfredo Barillari non abbassa la guardia. Dopo una settimana caratterizzata da ripetuti blackout della rete fissa e mobile Tim, il primo cittadino ha inviato una diffida urgente alla società chiedendo il ripristino definitivo del servizio e l'attivazione di misure temporanee capaci di garantire la continuità delle comunicazioni in caso di nuovi guasti.
Nella mattinata di mercoledì 23 luglio la copertura è tornata disponibile, ma l'amministrazione comunale invita alla prudenza. Il servizio, infatti, era già stato ripristinato nei giorni scorsi per poi interrompersi nuovamente, lasciando cittadini, imprese e uffici senza collegamenti telefonici e telematici.
Nella diffida inviata il 22 luglio, il sindaco Alfredo Barillari ricostruisce nel dettaglio il susseguirsi dei disservizi, parlando di un «reiterato disservizio» che ha interessato l'intero territorio comunale. In particolare, ricorda che «a partire dallo scorso 16 luglio si sono verificati ripetuti blackout totali della rete fissa e mobile Tim sull'intero territorio comunale, con isolamento completo della cittadinanza dalle telecomunicazioni».
Il documento ripercorre quindi le interruzioni registrate: tra il 16 e il 17 luglio, dalle 20 alle 8 del mattino successivo, per circa dodici ore; il 18 luglio, dalle 9 alle 15; infine dal 21 luglio fino alla mattina del 23 luglio, quando il territorio è rimasto nuovamente privo di collegamenti per quasi due giorni. Durante queste interruzioni, evidenzia il primo cittadino, «la copertura mobile è stata disponibile solo uscendo dal territorio comunale in direzione Cardinale e Torre di Ruggiero».
Le conseguenze, sottolinea Barillari, sono state pesanti per l'intera comunità. Il blackout ha provocato «il blocco dei pagamenti Pos, con gravi ripercussioni sull'operatività delle attività commerciali e conseguenti disagi per la cittadinanza», ma anche «l'isolamento delle utenze fisse domestiche, con grave pregiudizio per anziani e persone fragili che dipendono dalla telefonia fissa» e «la grave compromissione dell'operatività degli uffici pubblici e delle attività lavorative del territorio».
Per il sindaco, «la reiterazione di questi episodi si è tradotta in una criticità persistente da richiedere un intervento immediato e risolutivo», motivo per cui nella diffida viene chiesto alla società di «intervenire con la massima urgenza» per ripristinare la piena funzionalità della rete fissa e mobile e di «attivare, ove tecnicamente possibile, soluzioni temporanee di continuità, stazione mobile, re-routing del traffico o altra misura equivalente, fino alla risoluzione definitiva del guasto».
Barillari esprime inoltre sorpresa per l'assenza di comunicazioni ufficiali da parte della società. «È francamente impensabile che una società del genere non abbia ancora fornito una comunicazione ufficiale sull'accaduto», afferma, aggiungendo: «Attendiamo rassicurazioni sul fatto che da oggi il servizio è totalmente ripristinato. Nei giorni scorsi, infatti, dopo brevi periodi di funzionamento, gran parte della popolazione delle Serre è ripiombata nel disservizio per giornate intere».
Il sindaco guarda infine anche alle possibili conseguenze per gli utenti e assicura il sostegno dell'amministrazione. «Come amministratore sono pronto a dare assistenza a chi intenderà proporre una richiesta di rimborso», spiega, definendo quanto accaduto «una situazione surreale nel 2026, con la popolazione che non ha potuto aver garantiti i servizi essenziali, le prestazioni dei medici e tutto quanto prodotto da uffici e attività economiche».


