L’attività ispettiva svolta dai carabinieri a Vibo, Ricadi, Zungri, San Gregorio d’Ippona, Rombiolo e Pizzo. Numerose le violazioni riscontrate in materia di sicurezza e lavoro irregolare. Elevate sanzioni per 48mila euro, per tre ditte è scattata anche la sospensione
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I carabinieri del Nucleo Operativo Tutela Lavoro di Napoli e del Nil di Vibo Valentia, coadiuvati dai militari delle Stazioni carabinieri di Spilinga, Zungri e Pizzo, hanno svolto una serie di mirati controlli sul territorio finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto del fenomeno del lavoro irregolare.
Le attività ispettive hanno interessato diversi cantieri edili e imprese operanti nei comuni di Vibo, Ricadi, Zungri, San Gregorio d’Ippona, Rombiolo e Pizzo, con particolare riferimento alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e alla regolarità delle posizioni lavorative.
Nel corso dei controlli sono state accertate plurime violazioni penali e amministrative in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di contrasto al lavoro irregolare. A seguito delle violazioni riscontrate otto persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Complessivamente sono state ispezionate otto aziende, di cui sette risultate irregolari, e controllati diciotto lavoratori, quattro dei quali impiegati in nero. In tre casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi della normativa vigente.
Nel complesso sono state applicate ammende per un importo pari a 25.044,81 euro ed elevate sanzioni amministrative per 23.100 euro.
L’attività si inserisce nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza, a tutela della legalità e delle condizioni dei lavoratori.
I procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna, vige il principio della presunzione di innocenza.

