Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha rigettato la proposta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza avanzata dalla Questura di Vibo Valentia nei confronti di Carmine Cichello, di Filandari, difeso dall’avvocato Dario Garisto del Foro di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato adottato il 16 settembre 2026.

La richiesta prevedeva anche l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza o di dimora abituale per la durata massima consentita dalla legge. Alla base della proposta, secondo quanto riportato nella nota del difensore, vi erano elementi che la Questura riteneva indicativi di una presunta pericolosità sociale, individuati nei precedenti giudiziari e nelle frequentazioni con persone pregiudicate.

Elementi che, secondo l’autorità proponente, avrebbero potuto giustificare l’applicazione della misura personale disciplinata dal decreto legislativo 159 del 2011, il cosiddetto Codice antimafia.

La decisione del Tribunale

Di diverso avviso il Collegio giudicante. Il Tribunale ha infatti ritenuto insussistenti i presupposti per l’applicazione della misura, soffermandosi in particolare sul requisito dell’attualità della pericolosità sociale.

Secondo quanto riferito nella nota del legale, dal quadro sottoposto all’esame dei giudici non sarebbero emersi significativi elementi di fatto tali da far ritenere che Cichello viva attualmente e abitualmente di proventi derivanti da traffici illeciti, né che rappresenti allo stato un pericolo per la sicurezza pubblica.

Il Tribunale ha quindi escluso l’attualità degli elementi posti a fondamento della proposta, evidenziando come una valutazione di pericolosità sociale debba poggiare su circostanze concrete e riferibili al presente, e non soltanto su vicende giudiziarie pregresse o sulle frequentazioni del soggetto sottoposto al procedimento.

Una valutazione che ha portato al rigetto della richiesta formulata dalla Questura di Vibo Valentia. Nei confronti di Carmine Cichello, pertanto, non sarà applicata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno oggetto del procedimento.