La società rossoblù si espone con una chiara presa di posizione: «Nessun vantaggio economico e dirigenti tutti incensurati. Siamo gente perbene e qualunque sospetto è ingeneroso e offensivo»
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Il club calcistico del Soriano Fabrizia prende le distanze dal recente scioglimento del Consiglio comunale e cerca di allontanare da sé i riferimenti contenuti nella relazione alla base del provvedimento.
Gestione spese
«Riteniamo doveroso evidenziare e spiegare alcuni passaggi – si legge in una nota della dirigenza della squadra rossoblù - per ribadire la nostra totale lontananza rispetto a contesti mafiosi. Intanto, da circa cinquanta anni il campo è concesso in gestione gratuita alla squadra di calcio. Nessun impiegato comunale risulta attualmente operativo al campo sportivo per svolgere funzioni di custode o responsabile ma è la società del Soriano Fabrizia a pagare a proprie spese due custodi».
La società poi rafforza il concetto: «Le spese di gestione del campo sono interamente a nostro carico (pulizia, manutenzione, custodia, gas) tranne le utenze legate all’elettricità. Abbiamo sostenuto notevoli costi per rendere il campo omologabile, secondo le richieste della Lega Nazionale Dilettanti. Si tratta di ingenti spese straordinarie che non toccava certo a noi effettuare e, nonostante ciò, è stato fatto in diverse occasioni».
Le concessioni da parte delle amministrazioni
L'altro punto toccato riguarda invece quello delle concessioni, anche economiche, da parte delle amministrazioni che si sono susseguite: «Facciamo presente che nelle passate legislature la squadra di calcio riceveva dei contributi pubblici (ottomila euro, da tutte le amministrazioni, a eccezione dell’ultima) a sostegno dell’attività sportiva».
E ancora: «La precedente Commissione prefettizia aveva concesso il campo alla nostra società e con la nuova amministrazione di fatto si è andati in continuità, sulla scia di quanto accaduto in presenza dei commissari. Diamo modo a una cinquantina di tesserati di guadagnare qualcosa, sia pur attraverso un rimborso spese. Consentiamo a circa 180 fra grandi e piccoli calciatori di praticare un’attività sportiva, dando a diversi giovani atleti del luogo e del territorio la possibilità di avere un po’ di svago. Il tutto in una realtà territoriale sicuramente difficile che, purtroppo, offre veramente poco in termini sportivi ai nostri ragazzi».
Società pulita
Infine, la società rilancia così: «Eccoci alla vicenda legata all’immobile nel quale volevamo mettere un biliardo e un tavolo da ping pong per togliere qualche ragazzo dai pericoli della strada in un contesto sicuramente difficile. Una sede chiusa da tempo, anzi da sempre, della quale neppure possediamo le chiavi. Un magazzino che, fra l’altro, non è stato mai usato perché, per vari motivi, non siamo riusciti a realizzare questo piccolo ma importante progetto. Precisiamo ancora, ma questo è noto, che il Soriano Fabrizia è l’unica realtà sportiva del Comune di Soriano. Nessun dirigente, infine, è gravato da precedenti penali e il riferimento a qualsiasi contesto mafioso, nei nostri confronti, è ingeneroso, offensivo e non corrispondente alla realtà. Essendo tutta gente perbene, dedita al lavoro e al bene sociale, provvederemo, anche per trasparenza, a portare l’elenco dei componenti della società ai Commissari prefettizi, mentre alle forze dell’ordine l’abbiamo consegnato da tempo».

