Accolti i rilievi difensivi dopo la misura interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Vibo Valentia. Per i giudici non vi sono prove di uno stabile controllo dei clan sull’impresa
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Ammessa al controllo giudiziario la società Spurgojet Srls, con sede nella zona industriale di Vibo Valentia. La decisione è del Tribunale di Catanzaro, sezione “Misure di Prevenzione”, in accoglimento di una richiesta avanzata dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Marianna Zampogna. La decisione comporta la sospensione per un anno degli effetti dell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Vibo Valentia il 26 agosto 2025. Il Tribunale ha nominato amministratore giudiziario Fabio Massimo Canzoniere, con il compito di monitorare la gestione aziendale e riferire periodicamente al Tribunale. L’interdittiva è stata nel frattempo impugnata dai legali della ditta dinanzi ai giudici amministrativi del Tar.
L’istituto del controllo giudiziario, previsto dal Codice antimafia, ha come obiettivo la “bonifica” delle società dalla cui attività possano derivare occasionali agevolazioni di consorterie mafiose. La Spurgojet era stata ammessa al controllo giudiziario nel novembre 2020, con una procedura conclusa positivamente nel dicembre 2023. Nel 2025 la Prefettura di Vibo Valentia ha però emesso una nuova interdittiva antimafia. Da qui il ricorso in Tribunale a Catanzaro presentato dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Marianna Zampogna, con i giudici che hanno ritenuto gli elementi alla base dell’interdittiva antimafia non idonei a dimostrare una contiguità stabile con la ’ndrangheta, non ravvisandosi prove che la società sia “stabilmente asservita” ai clan di Vibo, così come gli elementi investigativi raccolti “non dimostrano condizionamenti sulle scelte imprenditoriali”. Da qui l’ammissione per la seconda volta dell’impresa al controllo giudiziario, strumento di prevenzione concepito per impedire dall’interno qualunque tentativo di infiltrazione criminale all’interno dell’impresa.

