L'inchiesta della Procura di Vibo Valentia, avviata dopo la fuga della vittima in strada, avrebbe fatto emergere un lungo contesto di violenze domestiche protrattesi dal 2018
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Un uomo residente a Jonadi è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna convivente. Il provvedimento, eseguito lo scorso 27 luglio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, è stato disposto dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica.
L'inchiesta ha preso avvio il 12 luglio, quando alla Sala Operativa della Questura è arrivata la segnalazione di una donna che camminava scalza lungo una strada pubblica, in evidente stato di agitazione. Raggiunta dagli agenti, la vittima ha raccontato di essere fuggita dalla propria abitazione dopo un litigio con il compagno, temendo di essere aggredita.
Le successive attività investigative, condotte attraverso l'audizione protetta della donna, l'ascolto di numerosi testimoni, l'acquisizione della documentazione sanitaria e i continui riscontri investigativi, hanno consentito di ricostruire un quadro ritenuto particolarmente grave. Secondo gli investigatori, l'uomo avrebbe sottoposto la compagna a una sistematica condotta di controllo, sopraffazione e violenza, iniziata già nel 2018, quando la coppia viveva in una città del Nord Italia, e proseguita anche dopo il trasferimento nel Vibonese.
Nel corso delle indagini sono emersi diversi episodi di presunta violenza. In una circostanza, l'uomo avrebbe spinto violentemente la compagna provocandole lesioni alla testa. In un'altra occasione, ancora più grave, avrebbe cosparso la donna di benzina per poi darle fuoco, causandole ustioni di terzo grado all'avambraccio e al piede sinistri. In entrambe le situazioni la vittima, pur ricorrendo alle cure del pronto soccorso, avrebbe dichiarato di essersi ferita in incidenti domestici, temendo possibili ritorsioni da parte del compagno.
Alla luce dei gravi indizi raccolti, il pubblico ministero ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel frattempo, la donna si era già allontanata dall'abitazione familiare.
La Questura di Vibo Valentia rinnova infine l'invito a tutte le vittime di maltrattamenti, atti persecutori, violenze sessuali o di qualsiasi altra forma di violenza di genere a rivolgersi con fiducia alle forze dell'ordine. Denunciare tempestivamente, sottolinea la Polizia di Stato, consente di attivare gli strumenti di tutela previsti dalla legge e di interrompere situazioni di violenza prima che possano aggravarsi.

