Il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico disposti dal gip del Tribunale di Vibo su richiesta della Procura
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Misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex compagna per G.P., imprenditore 47enne di Maierato. E’ quella emessa dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, in accoglimento di una richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un procedimento penale che vede G.P. indagato per il reato di lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna. La misura impone all’indagato di mantenere una distanza di almeno mille metri dalla persona offesa e dai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati (residenza, lavoro, ecc.), oltre al divieto di qualsiasi contatto, diretto o indiretto, anche telefonico o tramite strumenti telematici. Per garantire il rispetto della misura cautelare, il giudice ha anche disposto il controllo elettronico dell’indagato attraverso il dispositivo antistalking (braccialetto elettronico). Le indagini sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, mentre la persona offesa è assistita dall’avvocato Antonio Larussa del Foro di Lamezia Terme.

