Decine le persone in attesa per ore, bambini e anziani sopraffatti dal caldo. La rabbia degli utenti: «Nessuna informazione, è uno schifo». Poi c’è chi si scaglia contro il ministro Matteo Salvini: «È un incompetente»
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È stata una mattinata di caos nelle stazioni calabresi, dove la sospensione della circolazione ferroviaria, provocata dal guasto di presunta matrice dolosa, ha mandato in tilt i collegamenti e fatto montare la rabbia dei viaggiatori.
I problemi hanno interessato le linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola, con pesanti ripercussioni sulla mobilità e sui programmi di chi, in piena estate, aveva scelto il treno per raggiungere le località di vacanza o per proseguire verso altre destinazioni.
La rabbia dei viaggiatori a Scalea
La situazione è apparsa particolarmente critica anche alla stazione di Scalea, considerata una delle principali porte turistiche della Calabria. Qui, già dalle prime ore del mattino, decine di persone sono rimaste in attesa senza sapere quando e come avrebbero potuto riprendere il viaggio.
Nella stazione abbiamo trovato famiglie ferme da ore, bambini e anziani sopraffatti dal caldo e viaggiatori esasperati soprattutto dalla mancanza di informazioni e di organizzazione.
Nessun addetto e nessuna assistenza
«Siamo qua come pecore. C’è qualcuno che ci dice qualcosa? No», protesta un passeggero. Poi solleva anche un altro problema: «Io ho sete, dove devo andare?».
«Non c’è una biglietteria – osserva un altro utente -, ma solo una macchinetta. Ho provato a chiedere se ci fosse un’agenzia nei dintorni, mi hanno indicato un posto a 150 metri, ma quando sono arrivato era completamente chiuso».
C’è chi attende dalle otto del mattino insieme a due ragazze di quindici anni e chi rischia di perdere coincidenze e voli internazionali. «Mia figlia deve andare a Roma e poi prendere un aereo alle quattro per Copenaghen. Stamattina non ci hanno detto niente: nessun annuncio, nessuna informazione. È uno schifo».
Tra i passeggeri bloccati ci sono anche viaggiatori diretti a Torino Porta Nuova e Milano: «È tutto bloccato. La sala d’attesa è piena, sembra di essere a Roma e invece siamo a Scalea».
Le accuse al ministro Matteo Salvini
La tensione cresce con il passare delle ore e la rabbia finisce inevitabilmente per rivolgersi anche contro il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Un passeggero non usa mezzi termini: «Può fare tutto, può andare a zappare o fare qualunque cosa, ma il ministro dei Trasporti non lo può fare, perché è incompetente».
Nessuna organizzazione
Al di là delle responsabilità per il guasto e della sua possibile origine dolosa, sulla quale saranno necessari accertamenti, resta la fotografia di una mattinata infernale: viaggi cancellati, ritardi, caldo e soprattutto centinaia di persone lasciate per ore nell’incertezza, in una delle stazioni più frequentate della costa tirrenica calabrese nel pieno della stagione estiva.
L’assenza di personale incaricato a fornire assistenza, poi, fa il resto: basta un guasto, un intoppo, e la rete dei trasporti su rotaia va in tilt. Nessun piano B, nessuna organizzazione. Ai viaggiatori non resta che armarsi di pazienza e arrangiarsi come possono.
La graduale ripresa della circolazione
Il primo aggiornamento sul sito di Trenitalia risale alle 12. Alla voce “Notizie Infomobilità si legge: «La circolazione è in graduale ripresa sulle seguenti relazioni dopo l'intervento dei tecnici di RFI: Battipaglia - Paola; Isola Capo Rizzuto - Sibari; Metaponto - Paola e Paola - Cosenza. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso».



