Nuove manifestazioni di vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, dopo le due telefonate anonime con minacce di morte ricevute a distanza di alcuni giorni. Iannello ha presentato denuncia alla Polizia. L’episodio riporta l’attenzione anche sul grave attentato dello scorso dicembre, quando diversi colpi di pistola furono esplosi contro la sua auto e la sua abitazione. 

Il gruppo consiliare e gli assessori del Partito Democratico

Il gruppo consiliare e gli assessori dem esprimono «la più sincera vicinanza e la piena solidarietà» a Iannello, nuovamente raggiunto da minacce di morte dopo l’attentato dei mesi scorsi.

«A essere colpita non è soltanto la serenità personale di Antonio Iannello e dei suoi familiari, ma anche la libertà di svolgere il proprio ruolo istituzionale senza intimidazioni, condizionamenti o paura», si legge nel messaggio. Il gruppo chiede che venga mantenuta alta l’attenzione e che si compiano gli accertamenti necessari per fare piena luce sui fatti, «verificando eventuali collegamenti» tra gli episodi.

«La solidarietà è indispensabile, ma non può essere l’unica risposta», sottolineano i rappresentanti del Pd, che rinnovano il sostegno a Iannello e chiedono «ogni sforzo necessario» per individuare i responsabili.

Francesco De Nisi: «La paura non può condizionare chi opera nell’interesse pubblico»

Il segretario regionale di Azione in Calabria, Francesco De Nisi, esprime «piena solidarietà e sincera vicinanza» al presidente del Consiglio comunale, parlando di un episodio inquietante che «non può essere sottovalutato».

«Quanto accaduto allora e queste nuove intimidazioni impongono di mantenere alta l’attenzione», afferma De Nisi, richiamando la necessità che le autorità competenti svolgano ogni accertamento utile e che a Iannello sia garantita la tutela necessaria.

«Di fronte a episodi del genere non devono esserci divisioni politiche», aggiunge il segretario di Azione Calabria. «La paura non può diventare uno strumento per condizionare chi opera nell’interesse pubblico».

La Tazzina della Legalità: «Vibo ha bisogno di ridestanza»

L’associazione culturale La Tazzina della Legalità, attraverso il presidente Sergio Gaglianese, esprime solidarietà a Iannello e invita la comunità a non fermarsi alle dichiarazioni.

«Vibo Valentia ha bisogno di ridestanza», scrive Gaglianese, richiamando l’appello lanciato durante una tappa della Staffetta della Legalità. Per l’associazione, la legalità «non si difende soltanto quando le telecamere sono accese», ma anche attraverso scelte quotidiane, responsabilità e presenza accanto a chi denuncia e a chi subisce intimidazioni.

«La lotta alla ’ndrangheta non è una delega che possiamo consegnare ad altri. È una responsabilità collettiva», si legge nel messaggio, che si chiude con un appello a trasformare la solidarietà in iniziative concrete: «La legalità non si applaude: si pratica. La solidarietà non si proclama: si dimostra».