Prima il carburante, con le stazioni di servizio prese d’assalto già alla vigilia dello sciopero degli autotrasportatori. Adesso anche frutta e verdura, sempre più difficili da trovare sugli scaffali dei supermercati. A quattro giorni dall’inizio della protesta, il blocco del trasporto delle merci comincia a riflettersi sulla spesa quotidiana dei cittadini, con i primi segnali di carenza nei punti vendita del Vibonese.

La fotografia scattata in un supermercato di una nota catena a Vibo Valentia restituisce la situazione: il banco dell’ortofrutta è completamente vuoto e anche il frigorifero del reparto risulta privo di prodotti. Una scena che contrasta con il resto del negozio, dove gli scaffali sono ancora riforniti.

«Abbiamo fatto scorte in vista dello sciopero», spiega un addetto del supermercato. «Mancano soltanto frutta e verdura, perché hanno bloccato i tir».

I clienti chiedono spiegazioni

L’assenza di prodotti freschi sta modificando anche le abitudini di acquisto. In mancanza di frutta e verdura, molti consumatori si orientano verso alternative conservabili più a lungo e il reparto dei surgelati registra una maggiore richiesta, con i freezer ormai semivuoti.

Il personale del punto vendita racconta lo stupore dei clienti davanti agli scaffali vuoti. «Ci chiedono tutti perché manchino i prodotti e dobbiamo spiegare che è una conseguenza della protesta degli autotrasportatori».

Le difficoltà nei rifornimenti si aggiungono alle preoccupazioni per il carburante e mostrano come una mobilitazione nata dalle richieste di un comparto produttivo possa avere ripercussioni anche sulla distribuzione alimentare e sulla quotidianità delle famiglie.

La protesta continua, presidi sotto controllo

Intanto, la mobilitazione entra nel quarto giorno consecutivo. Autotrasportatori e agricoltori proseguono la protesta nei principali punti strategici della rete stradale, in attesa di risposte da parte del governo.

In provincia di Vibo Valentia, nei presidi monitorati dalle forze dell’ordine, non si registrano blocchi autostradali, ma rallentamenti alla circolazione in prossimità delle aree interessate dalla protesta.

I manifestanti annunciano che la mobilitazione proseguirà fino a martedì, mentre resta aperta la questione delle richieste avanzate dal settore, messo in difficoltà dall’aumento dei costi di gestione e del carburante.

Dai distributori ai supermercati, gli effetti della protesta si fanno così sempre più visibili anche nel Vibonese. E mentre gli autotrasportatori chiedono interventi per garantire la sostenibilità del proprio lavoro, i primi scaffali vuoti riportano l’attenzione sulle conseguenze che le difficoltà del trasporto possono avere sull’approvvigionamento delle merci e sulla spesa dei cittadini.