Il gip distrettuale, Gilda Romano, ha sostituito la misura degli arresti domiciliari (già concessa dal Tdl) con quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di Gianluca Serrao, 35 anni, di Jonadi, difeso dagli avvocati Diego Brancia e Salvatore Sorbilli. Gianluca Serrao risulta coinvolto nell’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata Jerakarni contro i clan delle Preserre vibonesi dove risponde di detenzione di armi aggravata dal metodo mafioso e dall’agevolazione ad un’associazione mafiosa, oltre al reato di minaccia con armi, anche in questo caso con l’aggravante mafiosa. La decisione scaturisce da una determinazione avanzata dal pubblico ministero che seguiva a una pregressa istanza difensiva. I legali di Serrao avevano infatti depositato una consulenza di parte (previo riascolto delle intercettazioni) il cui contenuto rimandava alla contestazione del dialogo che vede Serrao intercettato a bordo di un’autovettura dove, secondo gli inquirenti, discuteva della cessione di armi. In particolare a Gianluca Serrao viene contestata la detenzione illegale di armi da fuoco (pistole), una delle quali sarebbe stata portata in luogo pubblico ed utilizzata per minacciare nel novembre 2022 un automobilista che gli avrebbe fatto segno di camminare.