A nome di tutta l’Amministrazione, l’assessore Soriano esprime solidarietà al giovane macellaio Costantino e a tutti i commercianti, imprenditori e professionisti che hanno subito pressioni e minacce
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Il giovane macellaio Costantino Chiarella, a destra il cantiere della scuola teatro di un attentato incendiario
«Esprimo la mia piena solidarietà a Costantino, giovane commerciante vibonese vittima di un vile atto intimidatorio, e a tutti coloro che, in queste settimane, stanno subendo pressioni e minacce inaccettabili. La bottiglia incendiaria lasciata davanti alla sua macelleria è un gesto che colpisce non solo lui, ma l’intera comunità che lavora onestamente e crede nel futuro di questa città». Così l’assessore al Commercio del Comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano, interviene dopo l’ennesimo episodio che testimonia una preoccupante recrudescenza criminale sul territorio, a nome dell’intera amministrazione comunale con in testa il sindaco Enzo Romeo.
Proprio ai microfoni del nostro network Costantino Chiarella, 25 anni, ha raccontato il momento del ritrovamento della bottiglia incendiaria davanti alla macelleria di famiglia, sottolineando la determinazione di andare avanti a testa alta: «Ho deciso di rimanere a Vibo Valentia perché credo in questa città».
«Non possiamo restare indifferenti - prosegue l’assessore Soriano -. È necessario che le istituzioni e la cittadinanza si stringano attorno a chi ha il coraggio di restare, di investire, di costruire. Costantino è un esempio di dignità e determinazione che merita rispetto e sostegno».
L’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno a fianco del tessuto produttivo locale, rafforzando le azioni di ascolto, tutela e promozione del commercio. «Vibo Valentia - conclude l’assessore - non ha paura, la gente onesta, ne sono certo, costituirà un argine verso quella protervia mafiosa che produce danni incalcolabili a tutto il tessuto produttivo e sociale sano».


