Le mareggiate hanno reso le strade impraticabili e ora è corsa contro il tempo. Mentre i residenti respirano polvere, il Comune e l’Autorità Portuale si rimpallano le competenze. Il sindaco Romeo: «Intervento costosissimo, stiamo cercando i fondi per anticipare la copertura»
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A quasi un mese dalle violente mareggiate che hanno sferzato il litorale vibonese, via Vespucci e via Emilia a Vibo Marina si presentano ancora sommerse da tonnellate di sabbia. Un paesaggio spettrale che sta esasperando residenti e operatori economici, costretti a fare i conti con nuvole di polvere sollevate dalle auto in transito e una viabilità ridotta ai minimi termini.
Il precedente del 2019
Uno scenario già visto nel dicembre del 2019, quando l’invasione dell’arenile paralizzò la zona per sei mesi. Tra rimpalli burocratici, la necessità di caratterizzare il materiale e il fallimento della ditta di raccolta rifiuti che lasciò il servizio a metà opera, il Comune di Vibo Valentia dovette intervenire in extremis con un affidamento diretto da oltre 30mila euro. I lavori terminarono solo a metà giugno.
Il nodo delle competenze
L'attuale stallo nasce, ancora una volta, dalla complessità delle competenze territoriali. L’assessore all’Ambiente Marco Miceli ha chiarito la posizione dell’ente di Palazzo Luigi Razza dopo una nota della Capitaneria di Porto.
«L’area di via Vespucci, che costeggia il deposito Meridionale Petroli, è di competenza demaniale», spiega Miceli. «La Capitaneria di porto ha sollecitato l’Autorità di Sistema Portuale, che è il soggetto tenuto a eseguire la pulizia. Noi stiamo monitorando con estremo interesse affinché il ripristino avvenga subito. Tuttavia, non è un’operazione semplice: la sabbia va caratterizzata e conferita secondo norma».
I fondi della Protezione civile
Secondo l’assessore, l'intervento dovrebbe rientrare nei fondi della Protezione civile stanziati per i danni del ciclone Harry, ma i tempi dei ristori non coincidono con l'urgenza della strada: «Bisognerebbe anticipare le risorse, e noi siamo pronti a fare la nostra parte per sbloccare le due arterie principali».
L’intervento del sindaco Romeo
Sulla questione è intervenuto direttamente il sindaco Enzo Romeo, che traccia una linea tra le diverse zone colpite. Se via Vespucci resta in capo all'Autorità Portuale, via Emilia dovrebbe ricadere sotto la responsabilità comunale.
«Stiamo cercando di reperire i fondi necessari direttamente dalle casse comunali», dichiara il primo cittadino. «La Capitaneria ha chiesto l'intervento dell'Autorità Portuale per via Vespucci, ma i tempi rischiano di essere troppo lunghi e la città non può aspettare». E aggiunge: «Abbiamo già richiesto diversi preventivi. Purtroppo, i costi oggi sono molto più alti rispetto al 2019. C’è molta più sabbia da analizzare e smaltire in discarica. È un problema complesso, ma l'attenzione da parte nostra è totale».
Il dibattito tecnico sulla sabbia
Mentre l’amministrazione valuta i preventivi per il “conferimento in discarica”, resta aperto il dibattito tecnico sulla gestione della sabbia. Molti esperti suggeriscono che quel materiale non dovrebbe essere trattato come rifiuto speciale, con i relativi costi di smaltimento, ma come una risorsa naturale.
Attraverso procedure di ripascimento, infatti, l'arenile potrebbe essere riportato sulla spiaggia d'origine, abbattendo i costi e contrastando l'erosione costiera. Una soluzione che però si scontra con la rigidità delle analisi chimico-fisiche richieste dall’Arpacal.
Con la stagione turistica alle porte, Vibo Marina attende risposte. Il rischio è che, tra una caratterizzazione e un preventivo, la sabbia resti lì fino a giugno, proprio come cinque anni fa.

