Un’incisione con un disegno osceno sul cofano dell’auto di Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione La Tazzina della Legalità. È quanto ha denunciato lo stesso Gaglianese sui social, pubblicando la foto del danno.

«È il prezzo da pagare quando tocchi gli interessi dei cosiddetti potenti, che mandano gli scagnozzi!!!», ha scritto Gaglianese, mettendo in relazione l’episodio con il proprio impegno nella lotta alla mafia e nella difesa della legalità.

La Staffetta della Legalità a Vibo

La denuncia arriva a poche settimane dalla Staffetta della Legalità promossa a Vibo dalla Tazzina insieme alla Provincia. Il 26 settembre, con l’iniziativa “Vibo non si divide”, l’associazione ha riunito amministratori, imprenditori, testimoni di giustizia e familiari di vittime di mafia. Tra le proposte emerse, anche quella di creare un osservatorio comunale sui fenomeni intimidatori.

L’impegno sul caso Cascasi e la vicinanza a Iannello

Dopo la manifestazione, Gaglianese ha portato all’attenzione delle istituzioni il caso dell’imprenditore Francesco Cascasi e del progetto del Marina Resort a Vibo Marina. Il 14 ottobre il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha incontrato Cascasi e Gaglianese per discutere degli ostacoli amministrativi che frenano l’investimento.

Tra le prese di posizione più recenti dell’associazione c’è anche la solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo, Antonio Iannello, dopo le nuove minacce ricevute. In quell’occasione Gaglianese aveva invitato la comunità a trasformare la vicinanza in un impegno concreto.