Dopo quasi otto anni alla guida della Casa circondariale di Vibo Valentia, Angela Marcello si prepara a lasciare l’istituto penitenziario vibonese. Il 30 settembre è previsto il passaggio di consegne con la subentrante Angela Sciavicco, proveniente dalla Casa circondariale di Messina. 

«La dottoressa Marcello – si legge nella nota – prenderà le consegne della Casa di Reclusione di Aversa in Campania rivestendo ancora una volta un prestigioso incarico, dopo 29 anni di esperienza maturata nell’Amministrazione Penitenziaria Calabrese, da Palmi a Crotone, attraverso la prestigiosa Direzione dell’Istituto a custodia attenuata e da ultimo appunto la Direzione della CC. di Vibo Valentia».

Quasi otto anni alla guida del carcere

Marcello ha diretto la Casa circondariale di Vibo Valentia dal febbraio 2019, concludendo nel 2022 il primo mandato, successivamente rinnovato per altri quattro anni. Un percorso che, secondo quanto riportato nella nota, è stato confermato «per il brillante lavoro svolto» e che si concluderà formalmente con il passaggio di consegne del prossimo 30 settembre.

Un periodo particolarmente impegnativo, considerata la complessità dell’istituto vibonese. «Nei quasi otto anni di direzione dell’Istituto Penitenziario Vibonese – sottolinea la nota – decisamente complesso per la presenza di ben 5 circuiti detentivi diversi tra i quali uno corposo di Alta Sicurezza, nonché le complesse dinamiche del personale e le annose problematiche sanitarie, la dottoressa Angela Marcello ha portato avanti diversi e significativi interventi organizzativi».

L’attività della direzione, prosegue la nota, ha riguardato anche le condizioni della popolazione detenuta, attraverso «numerose iniziative volte a migliorare sia i profili di sicurezza trattamentali che quelli trattamentali che hanno decisamente risollevato le condizioni detentive della popolazione detenuta».

Dallo spaccio ai servizi per i detenuti

Tra gli interventi realizzati nel corso degli anni vengono ricordate diverse iniziative rivolte sia al personale sia ai detenuti. Sul fronte del benessere del personale, la nota cita «l’apertura dello spaccio e l’attivazione della foresteria».

Particolare attenzione sarebbe stata inoltre dedicata ai detenuti stranieri, con «l’attivazione di un importante sportello stragiudiziale volto alla risoluzione di tutte le problematiche interne ed esterne relative a questa particolare fetta di popolazione detenuta».

A questo si è aggiunto uno sportello Caf interno, destinato all’intera popolazione detenuta e dedicato, come si legge nella nota, «alla risoluzione di tutte le pratiche fiscali e pensionistiche».

Tra le iniziative viene ricordata anche la riapertura del laboratorio infissi, che, grazie alla ditta Curtosi, «ha assicurato l’assunzione costante di 4 detenuti». Un’attività lavorativa che si è affiancata alla collaborazione stagionale con Callipo per la realizzazione delle cassette natalizie e al laboratorio teatrale.

I lavori di pubblica utilità

Tra le esperienze più recenti c’è invece l’avvio, per la prima volta nel carcere vibonese, dei lavori di pubblica utilità.

«Recentemente – si legge nella nota – l’avvio per la prima volta nel carcere dei lavori di Pubblica Utilità che vedono già da alcuni mesi 4 detenuti che a rotazione si occupano della cura delle aree verdi di Vibo indicate dal personale del Comune».

Un progetto che porta quindi alcuni detenuti a svolgere attività al servizio della comunità, attraverso la cura delle aree verdi individuate dall’amministrazione comunale.

Il bilancio tracciato nel comunicato comprende anche la riorganizzazione dell’istituto sul fronte della sicurezza. «Per tutte queste ed altre innovazioni, per il rigore dell’Istituto comunque mantenuto, la riorganizzazione volta a contrastare in maniera ancora più incisiva possibili condizionamenti della criminalità organizzata», si afferma nella nota, ricordando inoltre che nel 2021 alcune organizzazioni avevano elogiato l’attività svolta dalla direzione.

Il commiato e i ringraziamenti

Con il passaggio di consegne si apre dunque una nuova fase per la Casa circondariale di Vibo Valentia, mentre Marcello si prepara al nuovo incarico in Campania.

Nel momento del commiato, la direttrice rivolge un augurio alla collega che prenderà il suo posto e ringrazia quanti hanno accompagnato il percorso degli ultimi anni. «La direttrice all’atto del commiato, nell’augurare alla collega buon lavoro, coglie l’occasione per ringraziare il personale tutto dell’istituto penitenziario che ha collaborato all’opera di rinnovamento», si legge nel comunicato.

Il ringraziamento si estende poi al territorio e alle istituzioni, «nonchè la cittadina di Vibo Valentia e le forze dell’Ordine tutte, la Prefettura e la Procura per aver sostenuto e supportato l’attività di Direzione di questi anni».

Con il trasferimento ad Aversa, si conclude così il capitolo vibonese dei 29 anni di esperienza nell’amministrazione penitenziaria calabrese di Angela Marcello, segnato da una lunga attività alla guida di un istituto caratterizzato dalla presenza di diversi circuiti detentivi e da una serie di interventi organizzativi e trattamentali.