L’obitorio dell’ospedale di Vibo Valentia è chiuso da oltre un mese a causa di carenze igienico-strutturali che hanno reso inagibili i locali.

La riapertura è legata all’esecuzione di interventi di adeguamento che, allo stato, non risultano ancora pianificati.

Le conseguenze della chiusura

La situazione comporta difficoltà nella gestione delle salme e degli accertamenti medico-legali.

L’obitorio ospedaliero viene utilizzato per la custodia delle salme prima del trasferimento e, nei casi disposti dall’autorità giudiziaria, per le attività connesse agli accertamenti medico-legali.

Con i locali inagibili, queste procedure devono essere svolte in altre strutture.

Il caso di Domenico Campana

Il problema è emerso anche nel caso di Domenico Campana, il giovane di Mirto Crosia morto il 14 agosto dopo il gravissimo incidente nautico avvenuto nelle acque di Vibo Marina.

La salma è stata trasferita a Catanzaro, dove è stata eseguita anche l’autopsia disposta nell’ambito degli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

Una vicenda che ha riportato l’attenzione sulla situazione dell’obitorio vibonese e sulla necessità di individuare strutture alternative in grado di gestire i casi che richiedono la custodia delle salme o specifici accertamenti medico-legali.

L’ipotesi dell’obitorio di Tropea

La chiusura dell’obitorio di Vibo Valentia pone una questione concreta: quale struttura può garantire questi servizi sul territorio? Tra le possibilità da verificare c’è l’obitorio dell’ospedale di Tropea.

Occorre però accertare se i locali dispongano dei requisiti e delle condizioni necessarie per svolgere le diverse funzioni richieste, compresa la gestione dei casi sottoposti ad accertamenti disposti dalla magistratura.

La soluzione definitiva resta legata alla riapertura dell’obitorio di Vibo Valentia. Per renderla possibile sono necessari gli interventi di adeguamento richiesti dalle carenze igienico-strutturali che hanno determinato l’inagibilità dei locali.

I tempi per l’esecuzione dei lavori diventano quindi decisivi per stabilire quanto durerà l’attuale situazione.