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I vecchi portoni raccontano, così a Zungri l’arte fa rivivere l’antico borgo -Foto

Nove artisti hanno creato suggestive opere d’arte su vecchie porte del centro storico. Pregevoli lavori che diventeranno un tutt’uno con il Museo della civiltà contadina e l’insediamento rupestre

I vecchi portoni raccontano, così a Zungri l’arte fa rivivere l’antico borgo -Foto
Progetto artistico a Zungri

L’antico borgo di Zungri rivive attraverso l’arte. Il progetto si chiama “I vecchi portoni raccontano” e punta a vitalizzare la parte antica della cittadina del Poro. Un modo per ridare dignità a vecchie abitazioni, molte disabitate. Il tutto è partito da un bando di concorso promosso dal Comune di Zungri a cui hanno risposto 9 artisti. I partecipanti hanno “adottato” un portone sul quale hanno interpretato, secondo la propria tecnica e il proprio stile, l’identità culturale e sociale del territorio zungrese. Si tratta di pregevoli lavori che diventeranno un tutt’uno con il Museo della civiltà contadina e l’insediamento rupestre. [Continua in basso]

Le antiche porte dipinte

In campo tutta la professionalità degli artisti: Vittorio Pinto (Mileto), Michela Gatti (fiorentina ma vive a Capo Vaticano), Caitlin E. Werrel (americana ma vive a Tropea), Francesco Crudo- Clara Crudo (Zungri), Gabriella Raponi (Roma), Costanzo Giuseppe (Zungri), Maria Neve Vallone (Zungri), Antonio Gaudioso (Zungri) e Luigi Di Mari (siciliano ma vive a Zungri). Il percorso si snoda partendo appunto dal Museo. Le loro creazioni raccontano di una cittadina ricca di tradizioni, di panorami campestri, di scene della vita contadina, di una fede radicata. Una piccola galleria d’arte che sta suscitando molto interesse: «I turisti e visitatori ma soprattutto i residenti rimangono molto colpiti ed affascinati nell’ammirare queste opere d’arte che hanno ridato vita a vecchie porte ed hanno animato un centro storico semi abbandonato», fa presente Caterina Pietropaolo, direttrice del Museo.

Il progetto comincia a dare i suoi frutti: «Camminando per le vie del centro storico – aggiunge la Pietropaolo- si possono ammirare particolari di vecchie case e tipiche architetture ormai in totale stato d’abbandono che meriterebbero un recupero integrale, particolari che difficilmente possono essere notati percorrendo le stesse vie con la macchina». L’impressione, «è quella di un ritorno al passato quando tutto il centro storico era popolato ed animato da bambini che giocavano per strada e da mamme intente a preparare il pranzo di cui sembra quasi di sentirne il profumo. I portoni dipinti diventano espressione di identità culturale, di madri e figli, di contadini e di processioni che hanno legato e legano intere generazioni e che riuniscono i figli di questo paese per la festa patronale».

Ad arricchire, le grotte, il Museo, e poi la mostra del maestro Michele Zappino, la vista del mare e il centro storico rendono Zungri un piccolo gioiello pulsante di cultura. La premiazione degli artisti si terrà il 20 agosto durante la serata organizzata dal Circolo Primavera con il patrocinio del Comune di Zungri che chiuderà l’agosto zungrese. Al primo premiato sarà corrisposta una somma di 500 euro, al secondo 300 euro e al terzo 200 euro.

La serata arte e cultura

Ai saluti del sindaco Galati seguiranno i contributi di Pasquale De Luca, presidente Tropeaondemediterranee, Pasqualino Pandullo, giornalista Rai. A fare da cornice l’esposizione fotografica “Ricordo di Franco Alleva” e esposizione d’arte con la partecipazione di Michele Zappino, Tonino Gaudioso, Pasquale Lomoro, Giuseppe Gaudioso, Francesco Naccari, Sara Piccolo, Luigi Di Mari, Bruno Caputo, mastro Pino Costanzo e Francesco Lico. Momento poesia a cura di Pasquale De Luca, Romina Candela, Rita Pietropaolo, Francesco De Fina, Michele Celano e Francesco Fiamingo. La serata sarà condotta da Antonio Limardo presidente Circolo promavera. Il gruppo folk Cori calabresi allieterà la serata. Inizio alle ore 21.00

Lo scopo dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Galati, è quella di istituzionalizzare questo concorso affinché possa essere ripetuto ogni anno nello stesso periodo in cui tutti gli emigrati ritornano al paese di origine per le vacanze. Dal 6 agosto, scelto non a caso (giorno dopo la festa della Madonna della Neve) fino al 13 agosto tutti i visitatori e i residenti potranno ammirare gli artisti sparsi nelle vie del centro storico intenti a dipingere.

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