L’Arte di nutrire, nuovi appuntamenti al museo

Prevista per sabato 17 una nuova serie di iniziative culturali che legano teatro, arte, musica e cibo in un unico connubio. 

Prevista per sabato 17 una nuova serie di iniziative culturali che legano teatro, arte, musica e cibo in un unico connubio. 

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Prosegue presso il Museo archeologico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, la rassegna “L’Arte di Nutrire – Gli aperitivi al museo” che propone, già da diversi giorni, interessantissime iniziative dedicate alla musica, al teatro, all’arte contemporanea e, ovviamente, al cibo. La kermesse è stata ideata dal responsabile del Segretariato regionale della Calabria, Salvatore Patamia, con la stretta collaborazione del responsabile scientifico, Fabrizio Sudano, si avvale dell’attenta direzione artistica di Marilena Morabito. Dopo gli unanimi consensi registrati sabato 10 ottobre dalle performance dell’artista Costantino Rizzuti, il concerto acustico “in Milonga” di Sasà Calabrese e Salvatore Cauteluccio e un concerto jazz, in collaborazione con il Conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia, si replica sabato 17 ottobre con diversi eventi in calendario.

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Nel dettaglio, alle 17.30 è prevista l’accoglienza multilingue a cura dell’Istituto alberghiero “Gagliardi” di Vibo e un’installazione interattiva a cura di “Collettivo LALA”; alle 18.30 la degustazione di birra artigianale e prodotti da forno; alle 19.30 lo spettacolo Le figlie del Sole – Vaudeville mitologico di Renato Nicolini (da Euripide, Apollonio Rodio e Károly Kerényi), regia di Marilù Prati e Francesco Spinelli con Paolo Failla, Cristina Greco, Pasquale Pacilè, Adele Rombolà, Egizia Scopelliti, Lucia Spadafora, Francesco Spinelli (adattamento Pasquale Pacilè e Francesco Spinelli, organizzazione generale Salvatore Vaccaro). A seguire il concerto dei Parafonè.

Si potrà, inoltre, continuare ad ammirare la mostra Alimentazione e archeologia, curata dal responsabile del museo, Fabrizio Sudano, con la collaborazione di archeologi vibonesi e di tutto il personale del museo, allestita in tre sale con reperti provenienti da scavi del territorio vibonese e disposti in tre sezioni: Alimenti per il rito, Alimenti dalla natura e Alimenti sulla mensa.