L’organista vibonese Salvatore Pronestì di scena a New York

Concerto promosso dalla Gaber Wiener Foundation in programma martedì nella Central Sinagogue
Concerto promosso dalla Gaber Wiener Foundation in programma martedì nella Central Sinagogue
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L’organista Salvatore Pronestì

Non è la prima volta che la grande America chiama un organista italiano per ascoltare italiche armonie. Era già successo con il grande Marco Enrico Bossi che nel 1924 partì in nave per la tournée d’oltreoceano mentre l’amico Giacomo Puccini gli scriveva da Viareggio: “Sentiranno laggiù come si suona l’organo”.Senza dubbio, quindi, la musica e la musicalità italiana ha sempre interessato il pubblico americano, ad iniziare dalla nostra grande tradizione lirica.

Per cui, nell’ambito dei liberi concerti aperti al pubblico e promossi dalla Gaber Wiener Foundation nella Central Sinagogue, cuore di New York, per martedì prossimo è stato inserito un recital tutto italiano che vede protagonista l’organista vibonese Salvatore Pronestì.
Un repertorio ricco di italianità che, unito alle improvvisazioni, in stile offrirà al pubblico presente tutta la potenza e varietà del grande organo Casavant presente nel tempio. Così, dopo Canada e Brasile, anche negli Stati Uniti la Calabria offre, ancora una volta, un volto artistico al continente americano.