Musica, lauree in sicurezza al Conservatorio Torrefranca di Vibo

Esami necessariamente in presenza ma con tutti gli accorgimenti del caso: pannelli in policarbonato, igienizzazione dopo ogni esame e niente assembramenti
Esami necessariamente in presenza ma con tutti gli accorgimenti del caso: pannelli in policarbonato, igienizzazione dopo ogni esame e niente assembramenti
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Che il mondo della didattica non abbia ancora ben chiaro come affrontare la situazione, assolutamente inedita, provocata dall’irruzione del coronavirus nelle nostre vite, è fatto risaputo. Ancor di più lo è per alcune discipline che non possono prescindere dalle attività “in presenza”, com’è l’insegnamento della musica. Sin dal momento in cui è stato necessario fermarsi, il Conservatorio di Musica Fausto Torrefranca di Vibo Valentia si è attivato alla ricerca di tutte le possibili soluzioni per affrontare la nuova ed inedita problematica sopraggiunta, per via delle prescrizioni imposte dalla pandemia. Sono state settimane intense di studio per soddisfare le diverse esigenze che una simile didattica richiede.

Il direttore del Conservatorio, il maestro Vittorino Naso, con il suo staff di collaboratori ha messo in piedi un gruppo di lavoro in grado di studiare e proporre le possibili soluzioni. Ed i risultati non sono tardati, con piena soddisfazione di docenti ed allievi. E così, già a giugno, appena dal Governo sono giunte le nuove disposizioni da “post-lockdown”, il Torrefranca è stato in grado di riaprire le proprie aule e riattivare i percorsi didattici, ma non solo.

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Infatti, si è pure proceduto a sostenere gli esami di laurea previsti nella sessione invernale e che non si erano potuti svolgere per la sospensione delle attività didattiche dovuta al coronavirus.

«Ci tengo a sottolineare – afferma il direttore – che le lauree si sono svolte tutte in presenza ed in sicurezza, osservando tutte le precauzioni richieste: pannelli separatori in policarbonato; rilevamento della temperatura corporea per chiunque entrasse in Conservatorio; igienizzazione dopo ogni esame, sia degli strumenti  che dei pannelli e del pavimento; obbligo di compilare il modello di autocertificazione all’ingresso; divieto di assembramento per chi assisteva all’esame, che deve essere pubblico, per cui erano consentite al massimo tre persone all’interno dell’aula magna e cinque all’esterno».

Tutto è andato nel migliore dei modi: «Gli esami sono andati benissimo – prosegue Naso – confermando la mia idea: le attività performative nella musica, specie per ciò che riguarda esami e concerti, devono essere in presenza e non possono essere online». Insomma, anche in questo difficile momento il Conservatorio di Vibo Valentia ha saputo dare prova di professionalità e responsabilità confermando quella fama acquisita nel tempo e che oggi lo pone tra le istituzioni didattiche di assoluto valore.

Per il valore storico che questa sessione di laurea ha assunto, è opportuno dare soddisfazione ai neolaureati rendendo noto il loro nome e la loro specializzazione:

Pianoforte: Mauro Bentivoglio, Chiara Currà, Pantaleone Clericò, Letizia Sansalone.
Canto: Giovanni Di Landro, Emanuela Laugelli, Myriam Stivala.
Flauto: Viviane Apa, Zahir Hanan.
Basso Tuba: Giuseppe Benigno.
Chitarra: Giuseppe Donato, Vittorio Greco, Niccolò Zaffino.
Basso elettrico: Alessandro Dell’Ammassari.
Canto Jazz: Nicola Malfarà.
Violino: Silvia Laugelli.