Il borgo vibonese si trasforma in un centro d'eccellenza: dal 26 settembre mostra, poesia e riconoscimenti ai grandi talenti contemporanei
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Filogaso si prepara a diventare un punto di riferimento per l'arte e la cultura in Calabria. Il piccolo centro adagiato sulle colline vibonesi apre infatti le porte alla "Prima Biennale di Filogaso", un'iniziativa di grande respiro pensata per valorizzare i talenti, promuovere la bellezza e rilanciare l'immagine del territorio attraverso l'espressione artistica.
Il progetto nasce da una chiara visione politica e culturale guidata dal sindaco Massimo Trimmeliti, che ha creduto fortemente nell'arte come motore di crescita per la comunità. Ad affiancarlo nell'organizzazione ci sono il maestro Antonio Teti, artista filogasese e direttore artistico dell'Associazione Fior di Loto, insieme a Sonia Demurtas, presidente dell'associazione e nota figura di riferimento del panorama poetico e artistico calabrese.
Un laboratorio di creatività e riconoscimenti ai talenti
La Biennale non sarà una semplice esposizione, ma si strutturerà come un'occasione di confronto e valorizzazione del merito. Durante l'evento verranno infatti conferiti premi agli artisti che si sono distinti per la qualità, l'originalità e la visione delle loro opere, offrendo una vetrina concreta a chi racconta la contemporaneità attraverso i linguaggi visivi.
Il programma dell'inaugurazione
L'inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 26 settembre, giornata di apertura che darà il via a una settimana interamente dedicata alle arti. Il programma dell'evento inaugurale prevede: apertura della mostra collettiva, visitabile per sette giorni; presentazione letteraria con un momento riservato alla poesia con il lancio ufficiale di un volume dedicato; incontro con gli artisti e la presentazione dei protagonisti in mostra per consentire al pubblico di conoscere da vicino le storie e la genesi dei lavori esposti.
Sensibilizzare l'arte nei territori
L'unione tra la sensibilità tecnica del maestro Teti e la consolidata esperienza critica di Sonia Demurtas assicura una direzione curatoriale d'alto profilo. In una fase storica in cui le aree interne rischiano lo spopolamento e l'isolamento, Filogaso risponde con un investimento concreto sul futuro, dimostrando come l'intesa tra istituzioni, artisti e associazioni possa trasformare un borgo in un vivace presidio di cultura.

